Morto dopo l’intervento per ridurre lo stomaco: 14 sanitari a giudizio

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Rinviati a giudizio i 14 sanitari, indagati a vario titolo nella vicenda che vide il decesso del 40enne di Capaccio Michele Alfano. Le persone coinvolte saranno processare per per omicidio colposo nel tribunale di Vallo. Michele pesava 120 chili e nel novembre del 2016 aveva deciso di effettuare in una clinica provata di Vallo un intervento di riduzione gastrica.

Ma, qualcosa non andò nel verso giusto, visto che il suo cuore si fermò dopo tredici giorni di sala rianimazione. A distanza di due anni, il 13 novembre inizierà il procedimento giudiziario sul reato di falso, il 30 novembre, invece, quello per il reato di omicidio colposo. A darne notizia il quotidiano Il Mattino oggi in edicola

A due anni dalla tragedia,  la moglie lo ricorsa con un post sul suo profilo Fb. “Quel maledetto giorno 24 ottobre di 2 anni fa  hai deciso di ricoverarti – scrive Irene Conforto per avere un intervento di slive per migliorare la tua vita e  la mia. Cercavi in tutti i modi di farmi capire che sarebbe stata per noi, due obesi, la soluzione migliore per la nostra salute.

Eri un treno in corsa non volevi fermarti ho cercato in tutti i modi di non farti andare, non so il perché. Forse non nutrivo fiducia di quella struttura non mi fidavo di chi doveva mettere le mani sul tuo corpo.

Si forse era la mia mancanza di fiducia per chi ti aveva convinto a fare quell’intervento,  a colui distinto con il suo camice bianco, ma con una conoscenza basilare,  ti parlava dicendoti che sarebbe andato tutto bene”.

I familiari sono assistiti dall’avvocato Pierluigi Spadafora.  A due anni dalla scomparsa il ricordo e la rabbia dei familiari è ancora viva così come il desiderio di sapere la verità sulla morte del proprio congiunto.

“Il 13 novembre sarò lì – assicura la moglie –  in quella sedia ad ascoltare cosa hanno da dichiarare coloro che ti hanno potato via coloro che hanno interrotto la tua bellissima vita, coloro che hanno tolto un padre meravigliosa alle creature che la vita ti aveva donato coloro che hanno distrutto la nostra casa, coloro che hanno tolto la totale allegria della famiglia coloro che  vorrò riguardare negli occhi per fargli capire la mia rabbia, e il mio mai non perdono. Dio può perdonare io no”

 

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.