Pd, Piero De Luca: «Sostengo Minniti. E’ la scelta giusta»

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«Rivolgo un grande in bocca al lupo a Marco Minniti per la sua corsa a Segretario nazionale del PD. Competenza, serietà e carisma sono le doti che ne descrivono le qualità non soltanto politiche, ma soprattutto umane. Tanti Sindaci e Amministratori hanno condiviso e sostenuto la sua candidatura. Sono convinto che sia la scelta giusta». Lo scrive Piero De Luca sul suo profilo Facebook in relazione alla corsa di Marco Minniti per la leadership del Pd.

«Lavoreremo insieme per dare voce e soprattutto risposte alle esigenze dei più deboli, rilanciando in tutti i territori un impegno forte e responsabile sui temi della sicurezza e del lavoro – prosegue Piero De Luca -.

In un momento storico in cui le forze di maggioranza, M5S e Lega, producono ogni giorno confusione, bugie, inconcludenza e danni economici enormi, l’Italia ha bisogno di un PD protagonista di un’azione politica in grado di aiutare davvero le famiglie, i giovani e le imprese, per guardare al futuro con maggiore certezza e serenità.

Al Governo dei NO a tutto, della disoccupazione, dei condoni, delle bugie e delle promesse disattese, opponiamo l’Italia dei SI, della sicurezza, del lavoro, delle infrastrutture, del dinamismo e degli investimenti. Avanti insieme! »

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11 COMMENTI

  1. ecco qua in un articolo Minniti elogia il megalomane nell’altro il deputato di Caserta appoggia il minniti
    veramente questi ci credono di prenderci per c…o o meglio purtroppo a Salerno ancora c’è gente vuoi per promesse o posti regalati si devono far prendere per il c…o

  2. Dopo la leccata al padre, ovviamente il De Luca jr immediatamente si è schierato!!! Ancora non sanno che per loro non c’è futuro?

  3. FUORI I DE LUCA DA SALERNO E DALLA CAMPANIA, CI HANNO INGUAIATO CON TARSU, SOVRATTASSE VARIE, COSTO PARCHEGGI ALLE STELLE ECC….

  4. Un tempo il De Luca padre era schierato con Bersani e definì Renzi “l’ebetino di Firenze”;
    Successivamente Bersani cadde in disgrazia a favore di Renzi ed il De Luca padre si schierò con l’ebetino di Firenze;
    Renzi è caduto (giustamente) in disgrazia ma ormai la “gara” era partita e, per non confondersi con i tanti italiani che non concludono mai la guerra con lo stesso alleato con il quale l’avevano iniziata, ha pensato bene di lasciare il figlio come ostaggio a Renzi e lui stesso mettersi al momento in disparte, ovvero sul ciglio di quel fiume protagonista di quel proverbio cinese….
    Ma quando riacquisteranno un barlume di dignità e si faranno da parte, o meglio ancora si impegneranno per e con il territorio che l’ha votato e non per quel territorio che (numericamente) l’ha schifato?
    Che utopia ricevere risposta!

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