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Casciello (FI): ‘Il Governo del cambia-niente scarica responsabilità su rifiuti’

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«Il governo degli slogan e del cambia-niente ieri a Caserta ha fatto l’ennesima passerella, senza alcun azione concreta. Il Presidente del Consiglio e ben sette Ministri sono venuti in Campania per ribadire solo qualche promessa di aumentare il numero dei militari e dei Carabinieri presenti sul territorio della Terra dei Fuochi e di far alzare in volo qualche drone, niente altro», così il Parlamentare di Forza Italia On. Gigi Casciello sull’incontro che si tenuto ieri a Caserta.

«Neanche una soluzione per il ciclo incompleto in Regione Campania, neanche una parola o un impegno sulle future strategie per l’impiantistica mancante o alternativa agli inceneritori, niente è stato detto su adeguate piattaforme per il trattamento dei rifiuti, degli scarti o per il riciclo, che in Campania mancano. Se qualche tema è stato toccato è stato lasciato letteralmente alle competenze delle Prefetture (già quotidianamente impegnate) e della Regione Campania.

Anche sulla tutela della salute dei cittadini, il Governo non ha mostrato alcuna determinazione o sensibilità, tutto lasciato nelle mani dei medici di base che già ogni giorno si confrontano con il quotidiano dramma dei malati.

Su questi medici, il Governo ha scaricato il compito di individuare le aree e i motivi per cui si ammala di più, non immaginando neanche di individuare risorse e strutture dove effettuare screening e cure. Un unico tentativo è stato fatto, per fortuna non portato a termine, tentando di esautorare le Asl (cioè lo Stato) dai propri compiti istituzionali per affidarli ad un’associazione privata amica». Il Deputato campano di Forza Italia ha continuato:

«Nessun impegno preciso è stato preso sugli interventi per completare il ciclo dei rifiuti a rischio di grave crisi in Campania anche per l’incapacità mostrata dalla Regione di De Luca. Da mesi aspettavamo un Decreto Legge che il Ministro Costa aveva promesso agli elettori e a tutti i cittadini e ieri abbiamo scoperto che era l’ennesima promessa non mantenuta dei cinque stelle, per scoprire che per gennaio è stato annunciato il deposito di un disegno di legge».

«La passerella di Caserta è servita però al Ministro Di Maio che ha scoperto le contraddizioni esplose nella sua Pomigliano d’Arco dove i suoi cinque stelle bocciano l’impianto di compostaggio di meno di 30mila tonnellate che invece oggi invoca dai microfoni della radio. L’On. Di Maio anche su questo ha taciuto ed ha sicuramente mostrato meno coraggio di quelle persone vittime della terra dei fuochi che ieri erano presenti a Caserta».

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