Le ferrovie olandesi pagheranno per gli ebrei deportati

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Salo Muller ha vinto la sua battaglia: a più di settant’anni dell’Olocausto, le ferrovie olandesi hanno deciso di risarcire i parenti degli ebrei deportati nei campi di sterminio nazisti. È da tempo che Muller, olandese 82enne ex fisioterapista dell’Ajax, chiede un indennizzo alla compagnia nazionale Nederlandse Spoorwegen (Ns), che con i suoi treni deportò migliaia di ebrei verso il campo di transito di Westerbork nel nord dell’Olanda.

Tra questi anche i suoi genitori, che da Westerbork furono poi deportati ad Auschwitz dove morirono nelle camere a gas. Le ferrovie olandesi guadagnarono denaro deportando migliaia di ebrei per conto degli occupanti nazisti. «Una pagina nera per la storia del Paese e della nostra compagnia», si legge in una nota diffusa dalla Ns.

Anche Anna Frank fu deportata a Westerbork, prima di morire nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. La Ns ha annunciato che il compito di stabilire chi avrà diritto ai rimborsi per ragioni morali sarà affidato a una commissione, ma il portavoce della compagnia, Erik Kroeze, ha precisato che non ci sono ancora dettagli sulle tempistiche.

Non è chiaro quante persone saranno risarcite, né quando la commissione – che deve ancora essere formata – arriverà a delle conclusioni. Non è la prima volta che una compagnia ferroviaria in Europa si confronta con una pesante eredità storica. In passato hanno espresso rammarico per il loro ruolo storico anche le ferrovie francesi Sncf, riconoscendo che mezzi e personale della compagnia sono stati utilizzati per deportare 76mila persone in Germania. Sono oltre 100mila gli ebrei olandesi – circa il 70% della comunità nel Paese dell’epoca – che non sono sopravvissuti all’Olocausto e alla Seconda Guerra Mondiale.

La maggior parte viaggiò sui vagoni della Ns. La compagnia olandese si era scusata pubblicamente già nel 2005, ma fin qui si era sempre rifiutata di pagare risarcimenti individuali a parenti e sopravvissuti della Shoah. Dopo un lungo braccio di ferro, Muller ha ottenuto un incontro con il responsabile della compagnia, Roger van Boxtel. «La Ns riconosce che la sofferenza non è finita, che molti ebrei stanno ancora subendo le conseguenze», ha commentato Muller.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.