Rubato e ritrovato albero Natale Napoli. Indignazione sui social

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E’ stato rubato e poi ritrovato dopo poche ore l’albero di Natale che era stato portato via dalla Galleria Umberto a Napoli. A recuperarlo una pattuglia dei Carabinieri: era in via Santa Maria Ognibene, nella zona della cosiddetta ‘parrocchiella’, ai Quartieri Spagnoli.

L’albero, che era stato tagliato alla base, era stato trascinato con delle corde da un motorino e posizionato momentaneamente in strada. Le corde, peraltro, erano legate ad un paletto di ferro, come se i ladri dell’albero avessero voluto evitare che qualcuno lo portasse via. Sull’albero c’erano ancora diversi dei biglietti che vengono collocati da napoletani e turisti e sui quali ci sono le richieste per Babbo Natale.

Per molti napoletani ormai è ‘Rubacchio’: l’albero di Natale in Galleria Umberto a Napoli per l’ennesima volta, dopo i precedenti degli anni scorsi, è stato rubato durante la notte ma questa volta è stato ritrovato subito. In azione soprattutto baby gang che utilizzano i rami per il grande falò di metà gennaio.

“Stanotte le babygang hanno portato via l’albero dei Desideri – spiega il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli con quelo della II Municipalità del Sole che Ride Salvatore Iodice – danneggiando anche i rosoni e i marmi della Galleria Umberto I visto che hanno usato usando seghe e martelli tagliare il tronco.

Per 5 notti ci siamo dati i turni con alcuni volontari e cittadini per evitare che fosse vandalizzato. Purtroppo quat’ultima notte nessuno poteva essere presente in Galleria e subito le piccole bande di delinquenti sono entrate in azione. Se ci fossero stati i cancelli che chiediamo vengano istallati da anni non sarebbe successo nulla”.

“Il suo abbattimento – attacca Borrelli – è anche il simbolo del fallimento dei controlli notturni delle forze dell’ordine al centro della città che non si accorgono mai di quello che avviene tra la Galleria e i Quartieri Spagnoli dove quasi certamente l’albero è stato portato e nascosto per poi bruciarlo il 17 gennaio per i tradizionali fuochi di Sant’Antonio.

I protagonisti di questo ennesima sfida alla città sono probabilmente sempre gli stessi. Ragazzini organizzati in piccoli gruppi di delinquenti, figli di pregiudicati e camorristi che probabilmente non vanno a scuola perchè i loro genitori si disinteressano al loro destino o stanno in galera.

E’ anche il fallimento del sistema sociale che permette a dei ragazzini di crescere in famiglie di criminali, di evolversi come teppisti, di guidare scooter al 13 anni, di non andare a scuola, di non essere sottratti a famiglie di delinquenti, di girare per strada alle 4 di notte senza che nessuno li fermi. Purtroppo questo fallimento era annunciato e previsto.

Noi insistiamo nel chiedere riforme durissime che prevedano la revoca della genitorialità alle famiglie dei criminali per salvare migliaia di ragazzini da un destino segnato e infame e levare delinquenti dalle nostre strade ma per ora i passi fatti in questa direzione sono davvero pochi”.

“In Galleria Umberto- continua il consigliere Iodice che è anche il responsabile del progetto Miniera – in queste ore è stato anche montato un albero di Natale di alluminio chiamato Piramid. Si tratta di una istallazione artistica progettata da Annalaura di Luggo alta 10 metri ed è assemblata completamente con materiali riciclati. Il progetto è stato realizzato con i ragazzi di Miniera che è una realtà che si occupa primariamente di aggregazione sociale coinvolgendo i giovani di un territorio dei Quartieri Spagnoli che per troppo tempo non hanno ricevuto opportunità sia lavorative che ricreative.

Miniera utilizza il linguaggio dell’arte per porre prospettive future ai giovani della città finalmente in chiave lavorativa. Con questa istallazione si cerca anche di dare una risposta agli storici atti di vandalismo natalizio che avvengono in Galleria dove l’albero dei desideri viene ogni anno rubato e distrutto. Possibile mai che solo noi ci siamo posti il problema di occuparci di questi ragazzini sbandati?”

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