Strage di cani in Costiera: a Tramonti avvelenati tre randagi

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Non si ferma il fenomeno di avvelenamento di animali randagi in provincia di Salerno. Da Battipaglia alla Costiera Amalfitana è una vera e propria carneficina. Ultima crudeltà quella consumatasi la notte scorsa a Tramonti. Nella frazione di Corsano sono morti, quasi contemporaneamente, tre cani per avvelenamento.

Intorno alle 21 alcuni residenti della zona si sono resi conto che due cani randagi “del quartiere”, erano sulla strada agonizzanti. Tra sangue e rigetto, i due meticci avevano ingerito sostanze tossiche. Scene atroci a detta dei presenti che hanno caricato gli animali a bordo delle proprie auto per essere portati a Minori presso l’ambulatorio veterinario del dottor Biagio Amendola, nel frattempo svegliato nella notte e prontamente tornato da Vettica. Una lotta contro il tempo con il veterinario che le ha provate tutte: lavaggi e terapie farmacologiche massive non sono bastati a salvare i due animali, spirati intorno alle 2 dopo ore di atroci sofferenze.

I due cani hanno ingerito pesticidi utilizzati in agricoltura contro le lumache, secondo i soccorritori con tutta probabilità contenuti nei bocconi preparati ad arte da chi mal sopportava la loro presenza in giro per la frazione. Stando a quanto appreso, di recente sarebbero state diverse le segnalazioni al Comune di Tramonti, della presenza di cani randagi proprio in quella zona.

Alle prime luce dell’alba, a poche centinaia di metri dal primo ritrovamento, le persone del posto hanno rinvenuto un altro cane con crisi e convulsioni. Sarebbe morto poco dopo. Dopo il seppellimento dei tre poveri animali sono stati gli stessi residenti, in preda a rabbia e dolore, a ripulire la strada dal sangue e il rigetto provocato dai cani in agonia.

A quanto pare c’è un killer di animali, produttore delle polpette avvelenate che dissemina lungo la strada, senza lasciar scampo alle povere bestie. A Tramonti si cerca la collaborazione dei cittadini, al fine di individuare e segnalare i casi sospetti, oltre al rinvenimento di esche avvelenate o altro materiale sospetto, animali deceduti o con sintomatologia sospetta. Il caso è stato segnalato agli organi competenti.

Fonte Il Vescovado

 

 

 

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