Caso Treofan: a Battipaglia si presenta il Vice Premier Luigi Di Maio

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Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e visita, nel pomeriggio di Santo Stefano, al presidio dinanzi ai cancelli chiusi della Treofan di Battipaglia.

Il ministro è arrivato in incognito, accompagnato da poche persone del suo staff e dal sindaco di Battipaglia, Cecilia Francese. Di Maio si è intrattenuto con i lavoratori che preidiano o Treofan giorno e notte assicurando impegno per far riprendere subito la produzione. Presto la convocazione dei nuovi proprietari della Jindal Group al MiSe.

 

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15 COMMENTI

  1. INFATTI HAI RAGIONE, L’ITALIA LA STA ROVINANDO PERCHE’ STA SCOPERCHIANDO TANTE PENTOLE. QUANTE ANZIENDE FINO ADESSO E’ RIUSCITO A FAR STARE APERTE? A COMINCIARE DALLA WIRPOOL… ECC… STA ROVINANDO L’ITALIA PERCHE’ STA DANDO DIGNITA’ AI LAVORATORI E SOPRATUTTO A TANTI PADRI DI FAMIGLIA CHE ERANO MINACCIATI DAI TUOI AMICI POLITICI, STA TOGLIENDO IL PRECARIATO , STRUMENTO VIGLIACCO PER GESTIRE VOTI. MA A COMINCIARE DA QUEL PEZZO DI …… DI DE LUCA MA CHI CAZZO SE NE FOTTE DEI LAVORATORI ? CARO ULTRAS… TE LO DICO CON RISPETTO…. VAFFANCULO !

  2. Ecco una cosa che mi piace di di maio e salvini, la presenza fisica, sul posto, ai lavoratori che scioperano. Puo darsi che non si risolva niente, ma almeno esprimono solidarietà, a differenza di altri che fanno solo chiacchiere in videoconferenza :). capisc a me

  3. Luigi si nu gruoss farmacia a torrione distribuisce Fissan 😂😂😂😂😂😂

  4. In incognito…chiaramente.. con tutte le promesse che sta facendo si sta rendendo conto che ne sta facendo troppe!..ma jatvenn!

  5. Di Maio quello che ha bloccato le assunzioni nella pubblica amministrazione italiana fino ad Ottobre 2019, per fortuna ci sono le impresette private a rischio fallimento a dare lavoro ai disoccupati italiani vero Di Maio?? Lo Stato deve essere più forte del privato che sfrutta ma tu e il tuo amico Salvini, che per anni ha offeso il tuo popolo napoletano, ve ne fregate e pensate al reddito di cittadinanza da dare ai tanti malavitosi finti poveri che campano di lavoro a nero e non hanno mai pagato una tassa!!!

  6. Concordo in pieno!..dovrebbe essere disoccupato anche il padre di Di Maio con un reddito dichiarato di 88€ annui e con cui scommetto non riesce a pagare neanche la bolletta della luce.

  7. Non vi preoccupate da marzo tutti con il reddito di cittadinanza… ecco cosa ha promesso stu stanca chiazza!

  8. Al caro incognito gli dico solo una cosa. Sei un essere indegno! Io non ho offeso nessuno, sfortunatamente questo è il vostro stile di vita e di affrontare la gente. Continua così signor NESSUNO

  9. c’era anche il sindaco di Battipaglia… intanto non si è mai visto un ministro che viene preso sottobraccio dai lavoratori … speriamo che riesca a risolvere questa vertenza e dare serenità a questi italiani lavoratori

  10. Di Maio, davvero un’altra categoria di uomo in primis e di politico poi. Il giorno di S. Stefano senza clamori per risolvere un problema di competenza del suo Ministero fianco a fianco con gli operai… Vi ricordo che Renzi, qualche anno prima era a sciare con l’elicottero di Stato…Chi butta fango su questo ragazzo, è un inutile !!

  11. anonimo, fai strani commenti, se tutti avessimo votato il referendum di renzi, e non guardando se il politico era simpatico o antipatico, oggi certamente molti gravi problemi non li avremmo vissuti sulla nostra pelle. non si può promettere a poveri illusi ragazzi,prevalentemente meridionali, il reddito di cittadinanza, quando abbiami migliaia di miliardi di debiti, significa essere vigliacchi, nessuno può dare 780 euro al mese a circa 5 milioni di italiani,è utopistico. già sappiamo come finirà, che il reddito di c. non potrà essere erogato e il napoletano ignorantello incolperà salvini ed altri che lo hanno ostacolato. perfino grillo e casaleggio lo stanno allontanando, con discrezione, ma è così.
    spero che i poveri nostri giovani capiscano che solo le aziende potranno assumere e non i movimenti.

  12. Gli Ncc di nuovo in piazza, bruciato manichino di Di Maio
    ‘Ci ascoltino o blocchiamo il Paese. Andremo da Mattarella, non firmi decreto’
    Diverse centinaia di lavoratori Ncc provenienti da tutta Italia protestano in un sit-in a piazza della Repubblica a Roma contro il decreto legge, approvato dal Consiglio dei ministri, che disciplina i noleggi con conducente. I sindacati delle categoria hanno anche spiegato che nel pomeriggio una delegazione sarà al Quirinale per chiedere a Mattarella di non firmare il decreto e per spiegare le proprie ragioni.In piazza molti manifestanti sventolano bandiere tricolore e intonano slogan contro il governo: “Se non ci ascolteranno bloccheremo il Paese”, dicono. Secondo il decreto, che riguarda “disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”, gli Ncc potranno operare in ambito provinciale senza dover più tornare in rimessa ma solo a patto di avere già nel “foglio di servizio” più prenotazioni oltre alla prima. Resta inoltre bloccato il rilascio di nuove autorizzazioni in attesa del nuovo “archivio informatico pubblico nazionale” per la registrazione di tutte le licenze, anche dei taxi. “Di Maio schiavo dei tassisti“. È la scritta sul cartello esposto su un manichino che rappresenta il vicepremier Luigi Di Maio con il cappio al collo, mostrato tra i cori contro il governo alla manifestazione degli Ncc a Roma. Il manichino, esposto in piazza della Repubblica, dove è in corso il sit-in, è stato poi dato alle fiamme. “Di Maio vieni qui”, hanno urlato i manifestanti.

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