Salerno: va a scuola dopo caso di meningite in famiglia, scatta l’allarme

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Un caso sospetto di meningite, avvenuto una decina di giorni fa, in una famiglia salernitana, ha fatto scattare l’allarme in un istituto scolastico a Mercatello nella zona orientale di Salerno.

Un bambino che frequenta l’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini è stato in contatto con un cuginetto affetto da meningite batterica. Il bambino,  che frequenta la scuola media si è già sottoposto a profilassi antibiotica mentre il cugino ammalato è tuttora ricoverato in ospedale.

Alla ripresa delle attività scolastiche, dopo la pausa natalizia, tra docenti e genitori degli altri alunni si è diffusa la notizia e la paura per un possibile contagio.

Psicosi che è stata smorzata dalla preside dell’istituto che, una volta appresi i fatti, ha parlato a lungo con il responsabile del servizio Epidemiologico dell’Asl. La preside, per mettere fine alla psicosi generata dal caso è stata costretta ad inviare un messaggio whatsApp nei vari gruppi di genitori e docenti per rassicurare tutti.

In merito alle voci che si sono generate e che si stanno continuando a generare circa il caso di meningite e  del contatto che un nostro alunno della scuola secondaria di Mercatello ha avuto.

Ho prontamente contattato il servizio di epidemiologia dell’Asl di Salerno e ho parlato col dottore D’Alessandro il quale mi ha detto che i contatti non sono assolutamente contagiosi e di stare totalmente tranquilli. Vi prego di di diffondere questa notizia con genitori e con colleghi perché vedo che tutti, giustamente e legittimamente stanno cominciando ad avere paura.

Inoltre ho convocato i genitori del nostro alunno che è stato in contatto col caso di meningite per vedere quanti giorni fa c’è stato, in quella famiglia, il caso di meningite.

Dalle notizie che mi è arrivano la cosa risalirebbe a dieci giorni fa. Riferisco quanto mi è stato detto dal dottore D’Alessandro responsabile del servizio di dell’Asl di Salerno»

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3 COMMENTI

  1. scusate ma la preside non può mandare un messaggio whatsapp per una cosa cosi seria. si fa un comunicato ufficiale da mettere sul sito della scuola dove si fa chiarezza di tutto. e poi come si è saputa la notizia? i genitori del bimbo perchè hanno mandato il figlio a scuola con la situazione in atto? a questo punto credo che un intervento NAS e Asl sia d’obbligo. Intanto si chiuda la scuola

  2. ma se il bimbo ha già fatto la profilassi quale sarebbe il rischio contagio?!? perchè sparate titoloni a ca….saccio?!?!?

  3. Il medico interpellato dovrebbe metterlo per iscritto e solo dopo consentire l accesso agli alunni. Inoltre vista la delicatezza il caso andrebbe valutato da una commissione e non semplicemente da un monocratico! Cio Non per timori generalizzati ma semplicemente per opportunità e prevenzione a tutela di centinaia di alunni!

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