Finita la latitanza di Cesare Battisti, viene arrestato in Bolivia

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
4
Stampa
Cesare Battisti è stato arrestato in Bolivia. Il messaggio è arrivato dal figlio del presidente Bolsonaro (Eduardo Bolsonaro) che ha scritto su Twitter un messaggio a Salvini. Il piccolo regalo sta arrivandoha scritto il figlio del presidente e deputato brasiliano. Anche l’ambasciatore italiano in Brasile ha confermato la notizia con un messaggio sulla propria pagina Twitter.

Cesare Battisti arrestato, Giuseppe Conte: giustizia per le famiglie

Le famiglie Santoro, Torregiani, Sabbadin, Campagna potranno finalmente ottenere giustizia. La cattura e l’espulsione di Cesare Battisti sono un risultato atteso da oltre quarant’anni, che dovevamo soprattutto a loro, come pure alle altre vittime delle sue azioni criminali“, ha dichiarato il premier Conte.

L’arresto di Cesare Battisti è avvenuto intorno alle 22.00 italiane  a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia. L’operazione è stata condotta dalle autorità italiane e da quelle brasiliane. L’uomo, stando a quanto emerso, non avrebbe opposto resistenza all’arresto. Il terreno intorno a Battisti si era iniziato a stringere già prima di Natale, quando le forze italiane e quelle brasiliane avevano concentrato le ricerche proprio intorno a Santa Cruz.

La conferma dell’arresto da parte delle autorità italiane

La notizia dell’arresto di Battisti è stata confermata anche dalle autorità italiane, che prima dell’ufficializzazione hanno voluto attendere la conferma da parte dell’ambasciatore italiano in Brasile. “È stato preso! La democrazia è più forte del terrorismo“, ha festeggiato l’ambasciatore italiano Antonio Bernardini.

Quella di arrestare a rimandare in Italia era stata una delle promesse fatte dal presidente Jair Boolsonaro prima ancora della sua elezione. In effetti la parola sarebbe stata mantenuta nonostante Battisti, dolo l’ascesa dello stesso Bolsonaro, aveva intuito i rischi e aveva abbandonato il Brasile nella speranza di iniziare una nuova visita – l’ennesima – che gli avrebbe evitato di tornare in Italia, dove lo attende un iter processuale che si preannuncia lungo e tortuoso.

Matteo Salvini: pacchia finita, dalle parole ai fatti

La notizia è stata commentata con entusiasmo dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervenuto sulla propria pagina Facebook con un lungo messaggio

Ringrazio per il grande lavoro le Forze dell’Ordine italiane e straniere, la Polizia di Stato, l’Interpol, l’AISE e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti, un delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia, ma di finire i suoi giorni in galera.
Grazie di cuore al presidente Jair Messias Bolsonaro e al nuovo governo brasiliano per il mutato clima politico che, insieme a un positivo scenario internazionale dove l’Italia è tornata protagonista, hanno permesso questo successo atteso da anni, grazie alle Autorità boliviane e alla collaborazione di altri Paesi amici. Il mio primo pensiero va oggi ai famigliari delle vittime di questo assassino, che per troppo tempo si è goduto una vita che ha vigliaccamente tolto ad altri, coccolato dalle sinistre di mezzo mondo. È finita la pacchia

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

4 COMMENTI

  1. quando Pasquino era qualcuno intelligente .. i tempi cambiano e pure i pasquini. inutile replicare alla stupidità, giusto per riflettere. pasquino ignorante, per quei fatti sono state condannate cinque persone, dai tribunali italiani, e tra quelli non ci sta salvini, quindi sei un calunniatore, sappilo. è un reato.

  2. allora pasquino ignorante e conservatore attaccato allo strapassato, ripeto per lei e i meno “lucidi”: per quel reato sono stati condannati in 5 e tra quei 5 non ci sta salvini, ok? quindi qualunque affermazione contraria è una calunnia e lei ne risponderà in tribunale, sotto querela di parte. E proprio per il fatto che faceva parte del direttivo e non è stato condannato, vuol dire che era pulito! un motivo di vanto! Se poi lei dall’alto delle sue conoscenze fantasmagoriche ha delle prove diverse allora le porti in tribunale, altrimenti taccia, o altrimenti querela; è semplice. tralasciamo poi gli idioti che non mancano di mettere il fascismo in mezzo quando non hanno argomenti seri, fanno solo pena.

  3. la testardaggine è peggio dell’ignoranza: appunto, la tua. Te lo rispiego: se “sapeva e faceva finta di non sapere” si sarebbe configurato un reato comunque (favoreggiamento o altro), e questo reato *non* è stato mai contestato in quanto sono state condannate e allontanate cinque persone diverse da lui, quindi il reato per salvini non c’è; e quindi tu sei un calunniatore nel momento in cui dici “faceva parte di quel magna”. Se poi non ti piace politicamente è un discorso diverso, ma sono fatti tuoi: opinione è una cosa, la calunnia è un’altra. E comunque lo stupido commento che parlava di ascismo è sparito, il che può essere pure un bene vista l’utilità

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.