Masinga, il gigante buono che permise Aliberti di costruire la serie A

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La scomparsa di Phil Masinga ex attaccante di Salernitana e Bari non ha lasciato indifferenti i supporters del Cavalluccio. Sebbene la sua militanza in granata fu brevissima Masinga entrò subito nei cuori granata come l’eroe della Salvezza del 97, che permise l’anno successivo alla brigata di Aliberti di costruire la scalata alla serie A con Delio Rossi al timone. Bellissime le parole che circolano in queste ore soprattutto sui social. Commovente e da brividi il ricordo della pagina facebook semironica denominata “Sfravecatura granata” che di tanto in tanto racconta dei vecchi bidoni transitati in maglia granata ma che ricorda spesso anche coloro che hanno lasciato un segno. E Masinga è uno di questi:

“Notizie che non vorremmo mai dare, purtroppo quest’oggi ci ha lasciati Phil Masinga…
Era un maggio di 22 anni fa reso rovente dalla fottuta paura di retrocedere.
Al 67′ della sfida contro il Castel Di Sangro, la Salernitana é impantanata in uno 0-0 che significherebbe morte certa, Varrella decide di inserire Masinga al fianco di Artistico per aumentare il peso specifico in avanti.
Philemon, Phil o Filomeno (così lo chiamavamo affettuosamente a Salerno) é un ragazzone sudafricano del 69, prelevato dal San Gallo, in Svizzera, una delle innumerevoli scommesse di Aliberti.
Attaccante in orbita “Bafana Bafana”, la nazionale sudafricana che di lì a poco parteciperà alla sua prima competizione iridata, France ’98.
Masinga entra, i granata aumentano i giri e lottano contro caldo, sofferenza e sfortuna.
Al minuto 88, quando il respiro é poco più che un rantolo, un cross di Dell’Anno attraversa tutta l’area di rigore, tramutata in trincea dagli abruzzesi.
Appostato sul secondo palo Masinga colpisce di testa, il silenzio, il fiato trattenuto a stento e poi l’esplosione, irrefrenabile.
L’ uno a zero scaccia ogni nuvola scura e Phil corre verso la tribuna prima di venire sommerso da un nugolo di abbracci granata.
Al triplice fischio la Salernitana é salva e Masinga diventa l’eroe, il tormentone, l’uomo salvezza, celebrato, amato, indimenticato.
BUON VIAGGIO PHIL, SEI PARTE DI UNA STORIA CHE CI RENDE ORGOGLIOSI E, IN QUESTO MOMENTO, TRISTI.
SALERNO NON TI DIMENTICA…>> 

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