Giorno della Memoria il 26/1/2019, Museo Archeologico Nazionale Pontecagnano

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«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e  incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano»  P. Levi, Se questo è un uomo, Einaudi,1958

Le parole di Primo Levi, nel centenario della sua nascita, risuonano come monito quanto mai attuale e ci ricordano il pericolo rappresentato dal pregiudizio ostile verso lo straniero, il diverso, lo sconosciuto.

In occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria,  sabato 26 gennaio, presso il Museo Archeologico Nazionale di PontecagnanoSotto lo stesso cielo – Tilar o tekano them Alexian Santino Spinelli, il suo gruppo e la Compagnia Daltrocanto incroceranno la lingua, la musica e la cultura rom e gagè, dimostrando che ogni diversità è ricchezza se rispettata e condivisa.

In apertura di serata il monologo originale di Marco De Simone “Noi, pupazzi, che ripercorre attraverso delicate metafore la tragedia di vite sconvolte dalle leggi razziali.

Inoltre, presso la Biblioteca Comunale Alfonso Gatto, sita all’interno del Museo, l’associazione Avalon curerà una lettura animata sul Giorno della Memoria espressamente dedicata ai più piccoli.

L’iniziativa è promossa dalle associazioni ThyrrhenoiNoiDaltrocanto insieme all’ANED (Ass. Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti) con il sostegno di Sodalis CSV Salerno, il patrocinio del Comune di Pontecagnano e la collaborazione del Museo Nazionale Archeologico di Pontecagnano “Etruschi di frontiera”.

Sabato 26 gennaio 2019 – Ore 19:00

Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Etruschi di frontiera

Sotto lo stesso cielo – Tilar o tekano them

Alexian Group & Compagnia Daltrocanto insieme in concerto

In apertura di serata “Noi, pupazzi” – Storia di una vita sconvolta dal razzismo di e con Marco De Simone

Lettura animata sul Giorno della Memoria per i più piccoli a cura dell’Associazione Avalon

Ingresso libero e gratuito

Info: 338 6908756

 

  • Santino Spinelli in arte Alexian é un rom italiano di antico insediamento; musicista, compositore, poeta, saggista e docente di  Lingua e Cultura Romaní all’Università di Chieti. Artista internazionale e grande virtuoso della fisarmonica, nei suoi concerti rievoca attraverso la musica le radici di un popolo millenario, spaziando dai brani più intimi dell’ambito familiare  – che i Rom suonano per tramandarsi, comunicare e restare uniti – fino a quelli che compositori come Liszt, Brahms, Schubert, Ravel, Debussy, Dvorak, Musorgskij, Stravinskij, Cajkovskij, e oggi Goran Bregovic hanno ripreso ed arrangiato per farli propri.

Spinelli, tra le voci più autorevoli del panorama Rom, è autore di numerose pubblicazioni sul tema, di recentissima edizione “Una comunità da conoscere – Storia, lingua e cultura dei Rom italiani”, D’Abruzzo Edizioni Menabò, 2018.

La sua poesia “Auschwitz” è incisa a Berlino sul monumento dedicato alla memoria dello sterminio nazista di Sinti e Rom

  • Il gruppo salernitano Compagnia Daltrocanto da oltre 10 anni segue un proprio percorso musicale che trae forza da quelle radici sonore della propria terra più capaci di un continuo rigenerarsi. E così, strumenti tradizionali come zampogna e tamburi a cornice si combinano naturalmente con violino, chitarra, basso e batteria in un sound attuale e trascinante. L’ultimo album, Di terra di mare e di stelle, costituito quasi interamente da brani composti dal gruppo, racconta frammenti di vita, quindi d’amore, ideali, sogni e passioni in costante divenire tra quello che è stato, quello che è e quel che ancora dovrà essere.

  • Noi, pupazzi” – Storia di una vita sconvolta dal razzismo di e con Marco De Simone

Il burattinaio Saul fa sognare gli abitanti del suo paese con le favole che inventa e mette in scena per loro. L’avvento delle Leggi razziali del 1938 sconvolge la sua vita, come quella di migliaia di altre persone, ma non sopprime la necessità di dare voce ai suoi pupazzi. Continuerà a raccontare le sue storie alle persone che fuggono e si nascondono con lui, offrendo loro l’occasione per distrarsi, commuoversi, sorridere, nonostante la realtà inaccettabile che li circonda.

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