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La Salernitana ha bisogno dei suoi tifosi per riprendersi l’Arechi

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48 ore ancora e poi il derby con il Benevento. Un derby vissuto in modo diverso a Salerno rispetto a quanto sta accadendo nel sannio. I tifosi giallorissi hanno polverizzato la dotazione di tagliandi messi a loro disposizione. Saranno in massa all’Arechi, nel settore Curva Nord, a loro riservato. La squadra di Bucchi è accompagnata da un entusiasmo crescente complice i sei risultati utili consecutivi e la vittoria per 3 a 0 sul Venezia. Poco importa se la tradizione è sfavorevole alle ‘streghe’ quando giocano all’Arechi. Di contro a Salerno c’è un clima avvelenato e di sfiducia crescente verso la compagine societaria.

Sfiducia che si traduce nell’intenzione, da parte di tanti, di disertare l’Arechi per lanciare un segnale alla proprietà. Già ieri ci siamo espressi su questo argomento sottolineando che tutte le posizioni sono legittime come legittima è la stanchezza e la sfiducia verso programmi ambiziosi solo sulla carta e non nella sostanza. Ma è c’è un ‘ma’ grosso quanto una casa la Salernitana non può essere lasciata sola in questo momento.

L’Arechi in questo momentoè diventato un tabù per la squadra di Gregucci. Dal suo avvento a Salerno una vittoria, allo scadere con una rasoiata di Vitale contro il Foggia e poi le sconfitte contro Brescia, Pescara e Lecce.

Appena tre punti conquistati a Salerno dalla Salernitana che, nella prima parte della stagione di punti ne aveva ottenuti 17 nelle prime sette partite. Poi il crollo coinciso con il blitz esterno di Palermo. Ora bisogna invertire la rotta e rendere nuovamente l’Arechi un fortino inespugnabile come lo è stato ad inizio stagione. Per farlo però la Salernitana ha bisogno dei suoi tifosi in una delle partite più attese dell’anno e che meritano un riscatto dopo il 4 a 0 incassato all’andata al Vigorito nel giorno di San Matteo.

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