Così dicevano alla fine degli anni ’50 sulle filovie (di Adolfo Gravagnuolo)

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Abitavo a TORRIONE e mio padre aveva il negozio in via Velia in centro città.

Da bambino se andavo da casa al negozio dovevo prendere la famosa filovia, attendevo i mezzi in piazza d’ Armi, esattamente dove la Salernitana ha giocato negli anni venti e fino al 30/31.

Per giungere all’altezza di via Velia :

le filovie erano il 6 ROSSO, il 6 NERO, Il 5 proveniente da Pontecagnano non passava mai e l’ 8 proveniente da Battipaglia sempre filovia piena. C’ era anche un pullman che passava in via Velia, era il 16 ma collegava la strada con un rione che allora veniva chiamato TORRIONE ALTO ma il 16 non serviva per il mio viaggio.

Queste FILOVIE le prendevo molto spesso, ascoltavo le persone che ad alta voce chiacchieravano e due frasi erano ripetitive e mi colpivano moltissimo.

Se viaggiavo da casa al negozio dicevano :

VAC A SALIERN

Se viaggiavo dal negozio a casa :

VAC FOR ‘ U TURRIONE

Queste espressioni con il tempo sono scemate ma erano bellissime e ricche di significati, un altra Salerno.

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5 COMMENTI

  1. Io invece viaggiavo in filovia da Fuorni, per andare a scuola a piazza San Francesco. Ma la fermata finale utile del 5 o dell’8 era all’altezza dell’allora Palazzo delle Poste e quindi si percorreva a piedi via dei Principati per arrivare a destinazione.
    Durante il tragitto, il filobus faceva poche fermate, dopo quella di Fuorni a fianco della chiesa: San Leonardo, Mercatello, Pastena, Torrione, Ferrovia. Erano cioè quelle in corrispondenza dei piccoli agglomerati urbani che costituivano le frazioni circostanti la città. Il resto del territorio era coltivato o tenuto a verde e appariva molto riposante alla vista. Fino a quando non fu adocchiato come un appetibile insieme di lotti edificatori e fu assalito da una furia costruttrice che ne stravolse la fisionomia, creando un insensato accavallarsi di edifici, eretti in larga parte in maniera caotica e senza la previsione di una ulteriore strada a scorrimeto veloce.

  2. la famosa rete elettrica…..quando partiva la filovia era silenziosa e partiva a volte a strattoni….ed era il fattorino a scendere quando una delle due antenne deragliava dalla rete

  3. Poi vennero abbandonate e tolte perchè erano troppo economiche per la manutenzione e non si poteva fare “zuppa”.

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