Autismo, l’ira di un papà: «Con i tempi dell’Asl, dovrei vivere 150 anni»

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L’associazione “Autismo: chi si ferma è perduto” lancia il progetto “L’autismo entra nella società civile”. La presentazione il 2 aprile scorso, presso la scuola media Tasso di Salerno. In quella occasione, alla presenza di esponenti di Asl (Giulio Corrivetti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale), Scuola (Elvira Boninfante, preside della Tasso), Comune (Eva Avossa, assessore comunale all’Istruzione) e centri accreditati (Antonio Salsano del Gruppo Forte), il presidente dell’associazione organizzatrice, Vittorio Naddeo, ha per l’ennesima volta evidenziato come il sistema di assistenza agli autistici non sia funzionale alle loro esigenze. Lo scrive il quotidiano Le Cronache oggi in edicola

“Con i tempi dell’Asl Salerno – ha detto Naddeo – dovrei campare 150 anni per poter essere sempre al fianco di mia figlia, altrimenti non so proprio che assistenza potrebbe avere”. Sotto accusa il progetto pilota dell’Asl, che a detta di genitori e associazioni disattende gli accordi presi tra una loro delegazione e i vertici dell’Azienda Sanitaria nel mese di settembre del 2018, e le modalità di assistenza (delibera 241/2018 a firma di tre neuropsichiatri -Diavoletto, Iannuzzi, Senatore) che prevedono un massimo di 18 ore a settimana per i minori fino a 9 anni e 9 ore per chi ha superato questa età ma non è ancora maggiorenne.

Come se l’assistenza non fosse da determinare caso per caso ma dipendesse esclusivamente da calcoli matematici ed esigenze di bilancio. Facendo così diventare il neuropsichiatra una sorta di dipendente amministrativo più che medico.

Vale la pena di ricordare che la legge 134 del 2015 (ad oggi disattesa) impone alle Asl di coordinare le attività di Scuole e Comuni al fine di realizzare un progetto di vita complessivo per l’autistico, visto che l’assistenza a queste persone non può ridursi alle sole ore di cura ma deve comprendere l’intero arco della giornata.

Il progetto “L’autismo entra nella società civile” vede il coinvolgimento di diverse aziende commerciali che, in accordo con associazioni e genitori, coinvolgeranno i ragazzi autistici in una serie di attività.

Lo scopo è quello di assecondare e sviluppare le capacità dei partecipanti favorendo così il loro processo di inclusione e autonomia. Le scuole aderenti, oltre alla già citata media “Tasso”, sono Ic “Gennaro Barra-Posidonia-Tafuri” (dirigente Anna Maria Grimaldi), Media “Monterisi” (dirigente Concetta Carrozzo), Istituto professionale Nautico “Giovanni XXIII” (dirigente Daniela Novi), Profagri Salerno Istituto Professionale per l’Agricoltura (dirigente Alessandro Turchi), Ipseoa “Roberto Virtuoso” (dirigente Gianfranco Casaburi), Media “XX Settembre” (dirigente Anna Maria Grimaldi), Primaria “Nicola Abbagnano” (dirigente Anna Maria Grimaldi), VIII Circolo “Don Milani” (dirigente Concetta Carrozzo)

Fonte Le Cronache in edicola domenica 14 aprile 2019

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