La posta non arriva, cittadini infuriati. Piero De Luca (Pd) interroga il Ministro

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La cassetta delle lettere vuota semplicemente perché Poste non consegna la corrispondenza. E’ il disservizio che lamentano i cittadini di Salerno e provincia che, a quanto pare, si sta protraendo già da diverso tempo.

Il disservizio che sta mettendo a dura prova la pazienza di privati e aziende, in tutta la provincia di Salerno, sono il tema di un’interrogazione parlamentare che porta la firma del deputato dem Piero De Luca.

“Tanti cittadini ed amministratori mi hanno sollecitato sul tema di cui mi sono fatto portavoce al Ministero dello Sviluppo Economico – ha spiegato Piero De Luca.

8 Commenti

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  • Solo i De Luca possono mettere ordine su questo territorio! Avanti così Onorevole!

  • E’ un incompetente. Le poste sono private e, se intervento va fatto, bisogna sollecitare la direzione provinciale e regionale di Poste Italiane. Il Governo non centra nulla. Ogni pretesto è buono per farsi notare, il problema che non siamo tutti sprovveduti e “boccaloni”. “Caro” Pierino, ti trovi li per grazia ricevuta, studia almeno.

  • Mi associo in tutto e per tutto con il Sig. Armando Giordano, e non voglio aggiungere altro (pena censura)

  • Se hai bisogno di un aiutino su come scrivere…

    Atto Camera

    Interrogazione a risposta scritta 4-06490presentato daDI MAIO Luigitesto diLunedì 20 ottobre 2014, seduta n. 313
    LUIGI DI MAIO. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
    la consegna della posta è un servizio essenziale nella vita di relazione dei cittadini, con effetti di non poco conto nei rapporti giuridici con terzi;
    il ritardo o la mancata consegna della corrispondenza cagionano una pluralità di danni patrimoniali e non patrimoniali sia per il mittente che per il destinatario;
    a titolo esemplificativo, è sufficiente pensare alle conseguenze del ritardo o del mancato recapito di atti giudiziari, bollette delle utenze (luce, acqua e gas), tagliandi assicurativi e fatture, che vanno dagli interessi di mora e sanzioni al fermo amministrativo, al pignoramento, all’interruzione della somministrazione ovvero ai mancati vantaggi derivanti da un tempestivo recapito della corrispondenza;
    la Corte di Cassazione penale, con sentenza 20 giugno 2012, n. 24582 ha stabilito che l’agente postale addetto al recapito che omette di consegnare ai destinatari la corrispondenza commette il reato di cui all’articolo 616 del codice penale (violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza). In particolare, il fatto che la corrispondenza non sia stata distrutta e sia successivamente ritrovata non è rilevante, perché la condotta incriminata rientra comunque nell’ipotesi di distrazione di corrispondenza, sanzionata dal citato articolo 616, comma primo, parte terza del codice penale;
    inoltre, anche la fattispecie di soppressione sanzionata dall’articolo 616 del codice penale ricorre ogni volta che il destinatario è privato per un tempo apprezzabile della corrispondenza indirizzatagli, considerato che, in ragione di detta interruzione temporale, essa è privata della sua funzione e, quindi, del suo valore;
    all’interrogante giungono reiterate segnalazioni di ritardi e disfunzioni nella consegna della posta in ampie zone del territorio nazionale, non solo con riferimento a piccoli centri, ma addirittura a capoluoghi di regione;
    per esempio, secondo alcune segnalazioni giunte all’interrogante, nel centro di smistamento della posta di Fiumicino (Roma) – che si occupa della posta da smistare nella Capitale – si troverebbero 5 tonnellate di posta non consegnata;
    ciò assume dei connotati di particolare gravità con riferimento alla posta cosiddetta «prioritaria», non essendo più apposto il timbro della data di consegna della corrispondenza (diversamente da quanto accadeva in passato). Pertanto, ciò rende molto difficoltoso, se non impossibile, controllare il rispetto degli obiettivi di qualità nella consegna della posta prioritaria;
    sempre secondo tali segnalazioni, ciò sarebbe da imputarsi ad una responsabilità di Poste Italiane che avrebbe deciso di ridimensionare notevolmente il servizio di distribuzione territoriale della posta;
    si tratta con tutta evidenza di una situazione intollerabile, anche alla luce del fatto che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha autorizzato un considerevole piano di aumento delle tariffe postali che verrà attuato entro il 2016 –:
    se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto segnalato in premessa;
    se il Ministro interrogato non ritenga, per quanto di competenza, di intervenire presso Poste Italiane affinché venga al più presto ripristinata una situazione di legalità e sia finalmente fornito alla cittadinanza italiana il servizio, fondamentale di corrispondenza della Posta nei modi e nei tempi previsti;
    se il Ministro interrogato non ritenga di assumere iniziative per far si che Poste Italiane spa apponga un timbro-data alle corrispondenze in ricezione (in particolare, alla posta prioritaria, vista la tariffa), nonché il timbro-data dell’ufficio locale quando affida la corrispondenza al postino per la consegna;
    se il Ministro non ritenga opportuno assumere iniziative affinché Poste Italiane spa metta in rete i documenti inerenti alle corrispondenze che ogni giorno sono destinate al macero perché non consegnate;
    se il Ministro non ritenga opportuno adoperarsi affinché Poste Italiane spa metta in internet le corrispondenze in giacenza per ciascun centro di smistamento e ufficio postale. (4-06490)

  • Vieni a consegnare tu la posta.magari ti fai dare una mano da Enza da pastena.ACCUSSI FATICAT NU POC

  • …ti sei dato il titolo che ti compete: le infrastrutture delle Poste Italiane sono pubbliche e il servizio che viene gestito con formula privatista e comunque Unico Azionista di questa SpA è il MEF =Governo.
    Alle prossime votate i 5* o Lega vedrete che Salerno non avrà più disoccupati, lungomare nuovo di zecca e il corso splendente e… dimenticavo…un nuovo servizio postale!

  • Bisognerebbe fare un po’ di ordine nella dirigenza di poste italiane. Probabilmente c’è qualcuno appartenente alla casta che non fa nulla ma riscuote lauti compensi. Purtroppo la politica degli ultimi decenni è cosa sporca. Si pensa solo al potere per interessi privati e per non lavorare. Basta con favoritismi a figli ed appartenenti alla casta. Basta fumogeni accesi tanto ti conosciamo mascherina…..

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