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Solenni festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, Patrono di Calvanico

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Solenni festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, Patrono di Calvanico. Un culto antico, che affonda le sue radici in secoli di storia, che si caratterizza per la forte spiritualità e il senso di aggregazione comunitaria. Un cammino di fede, che si traduce nella processione in pellegrinaggio che dalla chiesa madre del SS. Salvatore si muove verso pizzo San Michele, dove sorge il Santuario dedicato all’Arcangelo, in un luogo suggestivo, in cui divino, trascendenza e natura si incrociano.

“Anche quest’anno il 7 e l’8 maggio la comunità ecclesiale di Calvanico è pronta ad accogliere i numerosi pellegrini provenienti dall’intero comprensorio della Valle dell’Irno e del Montorese per vivere due giorni di forte spiritualità al Santuario di San Michele Arcangelo in Pizzo di Calvanico, situato a 1.567 metri di altitudine – esordisce il Rettore del Santuario, Sacerdote Don Vincenzo Pierri  – Questo luogo sacro costituisce davvero quel punto che ci fa contemplare il Salmo 121 che recita: “Alzo gli occhi verso i monti, da dove mi verrà l’aiuto?”. La presenza di altri sacerdoti che accompagneranno i pellegrini garantirà la possibilità di accostarsi al sacramento della confessione, per ritornare “in valle”, ovvero alla vita e alle attività quotidiane rinnovati nello spirito e nell’animo”.

 Una devozione avvertita fortemente che spinge i fedeli di Calvanico e del territori limitrofi della Valle dell’Irno e dell’avellinese a portare in processione la statua attraverso i percorsi sacri dei pellegrini, fin su, all’altezza di 1.567 metri di altitudine, attraverso sentieri e boschi che si aprono alle radura dove sorge il più alto santuario micaelico d’Italia, per abbandonarsi poi al panorama spettacolare che si offre allo sguardo e alla contemplazione.

“Per tutti i pellegrini è un percorso introspettivo – raccontano alcuni fedeli – per ristabilire un legame forte tra noi e Dio. E’ un viaggio interiore, dove si porta l’anima più vicina a Dio. Nel santuario c’è un vessillo dove c’è scritto “Quis ut Deus”. Magari è vero, in questo luogo c’è Dio, si percepisce. E’ un legame forte, inscindibile per noi credenti, difficile da spiegare con le parole, ma da sentire e da vivere”.

La leggenda fa risalire la fondazione del santuario sito sulla cima del monte San Michele al 1400. Al fianco della chiesa anche un rifugio con focolare, sempre aperto ai fedeli.

IL PROGRAMMA – Le celebrazioni liturgiche si apriranno martedì 7 maggio alle ore 15, con l’offerta dei fiori a San Michele Arcangelo, la preghiera della corona angelica e la santa messa alle ore 15.45 presso la chiesa del SS. Salvatore in Calvanico. A seguire partirà la processione verso il Santuario di San Michele Arcangelo, verso la cima del monte, dove alle ore 20 avrà inizio l’adorazione eucaristica, con Santa Messa in vetta in programma alle ore 21. Mercoledì 8 maggio, dopo la notte al rifugio, Santa Messa all’alba alle ore 6.30 e rientro nella chiesa parrocchiale SS. Salvatore con messa solenne alle ore 11, per chiudere la cerimonia liturgica con la supplica alla Regina del Santo Rosario di Pompei. I festeggiamenti esterni proseguiranno, inoltre, nei giorni 16-17-18-19 Maggio 2019.

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