Mamma e due figlie trovate senza vita in casa: “Sono morte di fame”

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Dramma della povertà a Floridsdorf, ventunesimo distretto di Vienna, in Austria, dove una donna di 45 anni e le sue due figlie gemelle, 18enni con problemi psichici, sono state trovate morte lo scorso martedì 21 maggio nel loro appartamento in un palazzo popolare alla periferia della Capitale.

Il decesso, che si sarebbe verificato addirittura alla fine di marzo, quindi due mesi prima della tragica scoperta, sarebbe avvenuto per fame. A dare l’allarme è stato un amico di famiglia, preoccupato perché non aveva più sentito da settimane nessuna delle tre. Così, all’alba le forze dell’ordine hanno forzato la serratura della casa e rinvenuto i loro corpi senza vita.

La mamma, una 45enne di origine serba, Vesna M., era riversa sul pavimento, mentre i cadaveri delle due adolescenti erano distesi sul divano. Gli inquirenti non hanno notato segni di violenza sui loro corpi, né tracce di avvelenamento o di forzatura della serratura della porta d’ingresso, che era invece chiusa a chiave, escludendo sin da subito la pista dell’omicidio.

E l’autopsia, effettuata nelle scorse ore, ha confermato come causa della morte, avvenuta tra la fine di marzo e l’inizio di aprile scorsi, la denutrizione. Sconvolti i vicini di casa della sfortunata famiglia.

Uno di loro al quotidiano locale Krone, che per primo ha diffuso la notizia, ha raccontato che la madre e le due figlie litigavano spesso e che tutti le conoscevano solo di vista. Le ragazze, entrambe affette da disabilità cognitiva, dal 2016 avevano lasciato la scuola, terminato l’obbligo scolastico, e vivevano insieme alla 45enne nella casa popolare che avevano ottenuto circa due anni fa, quando la donna ha ottenuto la separazione dal marito.

Arrivate a Floridsdorf, altri vicini le avevano segnalate al tribunale dei minori, impensieriti dalle continue discussioni che si verificano nell’appartamento. Anche i servizi sociali, venuti a conoscenza delle loro difficoltà economiche, avrebbero offerto loro assistenza, ma non vi hanno mai fatto ricorso.

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