I play out si giocano: respinto il ricorso del Venezia

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I playout si giocheranno. È questo l’ultimo e ci auguriamo definitivo aggiornamento che ci giunge.

La notizia è arrivata intorno alle 13 e conferma la decisione del tribunale ordinario di far giocare i playout che dunque regolarmente partiranno il 5 giugno (andata a Salerno) e il 9 giugno (ritorno a Venezia)

Il giudice Panzironi ha emesso il suo decreto monocratico respingendo il ricorso del Venezia. Tra le motivazioni, si legge nel comunicato, “appare preminente l’interesse alla conclusione del campionato al fine di permettere alle parti resistenti di organizzare le prossime stagioni”.

Il giudice ha fissato una camera di consiglio il giorno 11 giugno per la trattazione collegiale, ma adesso la palla passa al campo dove i granata si giocano la serie B.

Ecco di seguito il comunicato ufficiale:

Il Presidente ha pronunciato il presente DECRETO sul ricorso numero di registro generale 6607 del 2019, proposto da Società Venezia Football Club S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Alberto Fantini, Gianluca Cambareri, Luca Spaziani, Gianmaria Daminato, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Alberto Fantini in Roma, via Principessa Clotilde n. 7;

contro

Lega Nazionale Professionisti Serie B, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Avilio Presutti, Marco Laudani, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Avilio Presutti in Roma, piazza San Salvatore in Lauro 10;

nei confronti

Federazione Italiana Giuoco Calcio, in persona del Presidente p.t., rappresentati e difesi dall’avv. Giancarlo Viglione nel cui studio in Roma, Lung. dei Mellini n. 17 è domiciliata;
Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Us Salernitana 1919 S.r.l.,
Foggia Calcio S.r.l. , in persona del Presidente p.t. rappresentato e difeso dagli avv. Antonio Catricalà,, Luigi Fischetti e Fabio Baglivo domiciliati presso lo studio dell’avv. Catricalà, indirizzo PEC registri;

per l’annullamento, previa sospensione cautelare,

anche ex art. 56 c.p.a.,

– del Comunicato Ufficiale n. 169 del 30 maggio 2019, comunicato alla ricorrente in pari data, del Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B con il quale, preso atto del C.U. FIGC n. 108/CFA – Sezioni Unite del 29 maggio 2019 e a parziale modifica di quanto previsto dal C.U. LNPB n. 161 del 15 maggio 2019, ha reso pubblica la nuova classifica finale del Campionato Serie BKT 2018/2019 nonché, visto il Consiglio Federate tenutosi in data 30 maggio 2019, ha comunicato il calendario delle gare di andata e ritorno di play out;

– nonché di ogni altro atto e/o comportamento presupposto, consequenziale e/o connesso, ancorché non cognito alla ricorrente, tra cui, ove occorrer possa:

– il Comunicato Ufficiale n. 167 del 27 maggio 2019 del Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B con il quale si è determinato lo svolgimento delle gare valide per i playout e, nelle more dell’adozione di eventuali ulteriori provvedimenti da parte di organi della Giustizia Federale, rimesso al Consiglio Direttivo ogni ulteriore provvedimento consequenziale;

– il parere n. 3 del 2019, prot. n. 409/19, del collegio di Garanzia Sez. Consultiva del CONI;

– il verbale, se esistente, del Consiglio Federale citato nel Comunicato Ufficiale n. 169 del 30 maggio 2019 del Presidente della LNPB.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.;

Visto l’atto di costituzione della Lega di serie B, della F.I.G.C e di Foggia Calcio s.r.l.;

Viste le memorie depositate dalle parti;

Considerato che, in disparte l’eccezione di difetto di giurisdizione che sarà adeguatamente apprezzata nella sede collegiale, allo stato non si ravvisano le ragioni di estrema gravità ed urgenza per la concessione della misura cautelare monocratica ai sensi dell’art. 56 del c.p.a.;

36 Commenti

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  • Cari trenta ladroni avete ancora un macth point a disposizione,le partite le avete giocato voi con pubblico o non,salvate l’onore e la salernitana,poi scomparite

  • Grande “Non Cavaiolo 18:17” condivido pienamente. Ma lasciali perdere questi “trappanielli” che si spacciano per napoletani e non lo sono, non meritano nemmeno risposta. Tutta invidia, devono spappolarsi il fegato e quando vedranno le nostre coreografie si devono accecare.
    È un momento difficile per la nostra tifoseria, forse il punto più basso mai toccato in 100 anni ma sono sicuro che insieme riusciremo a superarlo. Non siamo la succursale di nessuno, la società ha commesso degli errori, chi non ne fa? La cosa importante che non è da sottovalutare è la sicurezza societaria molti hanno dimenticato i pregressi fallimenti. A voi che vi lamentate della società vi porgo un esempio: il Taranto, da quanti anni è in serie D? Una grande città, grandissimo pubblico che anche in serie D assicura 10.000 presenza e più. Il mio è solo un esempio, come il Taranto ci sono tante realtà che non hanno una società solida e continuano a giocare nelle categorie che non contano, con tutto il rispetto. Quindi la domanda che vi faccio è la seguente, avete già dimenticato la serie D?
    Andiamo allo stadio a salvare la Salernitana, alzate il sedere dalla poltrona e finitela (ultras) di far parlare le pulci. Forza Salernitana, sempre!

  • La salerno che fu. …salerno capitale in pasto ai predoni…..venite numerosi a ripulire …Lo stadio roba da nostalgici. ..

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