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Efficientamento energetico: da Regione Campania 20 mln alle imprese

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Le imprese campane che intendono realizzare investimenti per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, potranno usufruire di un contributo a fondo perduto concesso dalla Regione Campania con il cofinanziamento di  risorse del POR FESR 2014-2020.

ieri, 3 giugno 2019, sul BURC  è stato pubblicato un Avviso che stanzia 20 milioni di euro  per la concessione di contributi alle imprese per la realizzazione di piani di investimento aziendali, definiti in seguito ad una diagnosi energeticaIn particolare, saranno ammissibili al contributo attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi , l’installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento, attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici dove si svolge il ciclo produttivo e attività di installazione di impianti a fonti rinnovabili .

Il sostegno economico alle imprese verrà concesso sotto forma di  contributo in conto capitale a fondo perduto e  saranno ammissibili i Piani di investimento aziendale con un importo uguale o superiore a 50.000 euro . L’intensità massima di aiuto concedibile sarà pari al 50% delle spese ammissibili e comunque  non  potrà  essere superiore ai  200.000 euro così come disposto dalla normativa europea attualmente vigente.

A partire dal 2 luglio 2019 le imprese potranno accedere e registrarsi alla piattaforma informatica dedicata: http://sid2017.sviluppocampania.it e presentare la richiesta di contributo.

Secondo l’Assessore regionale  alle Attività Produttive e Ricerca Scientifica Antonio Marchiello “si tratta di un altro tassello che la Regione pone a favore delle imprese che vorranno efficientare le loro attività, mettendole in condizioni di migliorare, con un significativo  contributo finanziario regionale, sia gli impianti che i macchinari”

Attraverso questo Avviso” ha dichiarato il Presidente De Luca “ le imprese potranno sia diminuire  l’impatto sull’ambiente derivante dalle emissioni climalteranti causate dalle attività produttive , sia ridurre, in modo strutturale, i costi di produzione divenendo, così,  più competitive”.

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