Cento anni Salernitana: anche a Cava spunta una bandiera granata

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Sta infiammando diversi profili social con un (a tratti virulento) botta e risposta la foto di una bandierina granata esposta su una delle più belle e e caratteristiche piazze di Cava de’ Tirreni.

Uno scatto che riaccende la sopita (quanto in verità anacronistica) rivalità che, evidentemente, travalica le generazioni. Lo scrive Francesco D’Ambrosio su Anteprima24.it

Quella tra Cavese e Salernitana era una partita molto sentita negli anni ’70 ed ’80, quando la serie C rappresentava una montagna a volte insuperabile sulla strada verso il ‘paradiso’ della cadetteria.

Laddove, in quegli anni, la Cavese ebbe il merito di arrivare prima dei granata. Poi la gara si perse nelle nebbie dei diversi campionati disputati dall’una e dall’altra compagine fino a riapparire nella stagione 2006-2007.

Ai tempi della serie B aquilotta, con i granata in C e la Cavese spesso al vertice della cadetteria, erano diversi i salernitani che si recavano al Simonetta Lamberti come, già nell’anno del ritorno in B con mister Anzaloni e poi con le stagioni che culminarono nella promozione in serie A il numero di abbonamenti venduti ai cavesi era notevole.

Stavolta una concomitanza di cause ha determinato il riaccendersi della rivalità: il centenario della Cavese appena festeggiato, quello della Salernitana del 19 giugno e, in mezzo, la salvezza ai rigori di Venezia che, nel caso non fosse stata conseguita, avrebbe riportato la Salernitana al Simonetta Lamberti 13 anni dopo.

Due gli episodi che, però, indicano una – auspicabile – inversione di tendenza: la nascita del gruppo Cava Granata (che però poi ha cambiato nome) ed i messaggi di grande rispetto dei salernitani al ricordo, durante il centenario biancoblu, di Simone, Ciro, Enzo e Peppe: i quattro ragazzi morti nel rogo del treno.

Ecco, almeno per loro, le nuove generazioni cavesi e salernitani farebbero bene a mettersi il vissuto dei loro padri alle spalle.

Foto tratta da facebook

Fonte Anteprima24.it

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29 COMMENTI

  1. Cosa c’è di male? Quante volte a Salerno abbiamo visto bandiere di società di serie A?. Non vedo nulla di strano.

  2. Senza invidia e odio passiamo in tanti serate nella tranquilla Cava, ora questo dualismo per grandezza, storia e importanza lo trovo anacronistico.
    Calcisticamente ci sono stati più derby con Avellino, Benevento, yuve Stabia, Casertana che con la Cavese( rivalità contestualizzata ad un ventennio 80-90).

  3. Amicizia possibile con la tifoseria cavese giovane, con gli anziani radicati ed inceppati mentalmente, impossibile

  4. ai tifosi Cavesi dico: venite alla festa del centenario con i vostri bravissimi Sbandieratori Cavensi e facciamola finita con le stupide rivalità. Uniamo il calcio Campano da persone intelligenti!

  5. Concordo con “pacato granata”, i cavesi sono brave persone, la cittadina è l’unica vivibile e gradevole a nord di Salerno. È una festa per tutti salernitani, siete i benvenuti. Non ci deve essere odio nei confronti di altre tifoserie perché è normale che ognuno tiene ai propri colori, alla propria squadra e quando essa milita i categorie più basse se c’è l’attaccamento dei propri tifosi vuole dire che si ama la propria città. È facile tifare Juventus. Io mi emoziono solo quando gioca la Salernitana che ci posso fare, è amore.

  6. chi si ricorda del signore picchiato a cava perchè indossava una maglia granata? di quale gemellaggio parlate? mi raccomando NO CENSURA

  7. Anche con la Battipagliese nell’88 ci fu un bel derby vinto 5-1…poi diventammo antisalernitani

  8. Questo è stato il capolavoro dei napoletani…divide et impera…ci hanno messo buona parte della provincia contro per paura dell’enorme potenziale che avremmo avuto tutti uniti…si Salerno teness u puort (o l’aeropuort oggi)…

  9. Andrea credi ancora a queste sciocchezze , sveglia siamo nel 2019 non guardare più nel tuo piccolo orticello ma all’Europa con la tua bella città al centro della stessa.
    Sono napoletano , naturalmente .

  10. La rivalità storica, politica e commerciale tra le città di Salerno (filo angioina) e Cava (filo aragonese) è ultra secolare, risalente almeno al medio evo. Storicamente la Città della Cava, sorta in epoca molto posteriore rispetto a Salerno, ha avuto un rapporto privilegiato con l’antica capitale partenopea ricevendone in cambio numerosi privilegi e beneficiando del titolo di città demaniale. Salerno, per contro, ha vissuto per lunghi periodi un sentimento di antagonismo verso la corona napoletana ritenendosi, a torto o a ragione, penalizzata rispetto al ruolo politico che aveva per secoli esercitato sulla sua estesa provincia e su quasi tutto il meridione continentale. L’antagonismo ha trovato nel calcio modo di esprimersi, come è accaduto per tante realtà italiane e non solo. Certo, a secoli di distanza le divisioni di allora appaiono grottesche e anacronistiche. I salernitani condividono con i cavesi usi, costumi e vernacolo più di quanto non avvenga rispetto ai comuni picentini e della Piana del Sele, per non parlare degli abitanti dell’Agro sempre più protesi verso l’hinterland vesuviano. Da tifoso salernitano non posso non immaginare cosa diventerebbe il nostro stadio se tutta la provincia fosse unita sotto il vessillo granata. Non ci fermerebbe nessuno. Ma purtroppo la storia non si può cambiare.

  11. I Battipagliesi se la cercarono da soli la rivalità già prima di quel 5-1, il resto sono leggende. Ancora oggi questa rivalità è sentita solo da loro perché per i Salernitani Battipaglia non è diversa da Pastena, Torrione o Mercatello. Non ci può essere rivalità con una frazione di Eboli, una città senza cultura storia e tradizioni che tale è diventata solo grazie ad Alfonso Menna, ex sindaco di Salerno. Una cittadina che per darsi un tono preferisce tifare Napoli e odiare (quei pochi che lo fanno) il proprio capoluogo di provincia a 20 km.

  12. speriamo che le nuove generazioni superino questo stupido antagonismo, dopotutto parliamo di un derby che negli ultimi 30 anni se non sbaglio si è giocato solo un paio di volte. Quindi una rivalità proprio fuori luogo

  13. x memoria storica chi e’ andato contro sono pseudo napulilli tutto il resto e’ leggenda pura !

  14. Battipaglia (55000 abitanti) dopo Salerno(135000) è la città più grande della provincia…non ha storia e tradizione perché è un comune giovane cresciuto molto negli ultimi decenni.Ma possiede un polo industriale avanzato e km quadrati di campi coltivati che danno lavoro a tante famiglie oltre che città capofila per la produzione dell’oro bianco (mozzarella).Come estensione territoriale è anche più grande di Salerno.I pochi derby disputati con la Salernitana non sono stati idilliaci e il tifo per i colori azzurri sia normale verso la maggiore squadra della Regione e del sud oltre che a livello nazionale.Anche il sindaco di New York tifa per il Napoli ed anche il nome del vostro sindaco. Ps anche nel nostro ex capoluogo(Eboli) la maggioranza sono tifosi del Napoli

  15. A Battipaglia non ce ne saranno bandiere granate vista l’assenza di tifosi del Torino

  16. Smettila di fomentare questa rivalità inutile che sentite solo voi. A differenza di Cava, che un po’ di storia sportiva e non ce l’ha, Battipaglia è solo un agglomerato informe di cemento diventato città grazie all’iniziativa benemerita dell’ex sindaco di Salerno Alfonso Menna. L’amico di prima già ti ha spiegato tutto. Battipaglia ha gli abitanti che ha anche perché tanti salernitani vi ci sono trasferiti perché le case costavano 4 soldi, cosa normale visto il poco che offre da tutti i punti di vista. Quanto al tifo per il Napoli, questa è una cosa comune agli abitanti di tanti paesi e cittadine prive di un’identità propria che devono cercarne una più forte e riconoscibile, niente di nuovo. Stai tranquillo che bandiere granata ce ne saranno come ce ne saranno a Eboli, fortunatamente non tutti hanno la mentalità da paesanotto megalomane come hai tu.

  17. A Cava ci vado ogni fine settimana e la sento mia quanto lo è Salerno..il problema se lo fa solo chi quando esce dallo stadio si fa ancora le pippe mentali e si sente in guerra. Se non superiamo rivalità con gente che abita a 20 km da casa nostra che speranze abbiamo con il resto del pianeta

  18. Cari professori parlate di Battipaglia senza sapere e forse ci siete passati solo in autostrada.Alfonso Menna(che non è salernitano ma avellinese) è stato il primo commissario prefettizio nominato su decreto regio nel 1926 che ne costutuiva comune autonomo dal grande Mussolini.Lo sviluppo commerciale agricolo e industriale avvenuto negli anni a seguire non è stato certo merito Menna divenuto poi sindaco di Salerno dopo l’ottimo lavoro svolto a Battipaglia.Negli anni 80-90 l’apice sportivo con la Battipagliese in C..la pallavolo in A e il basket in A2(non avete nemmeno un palazzetto).Mantenere quei livelli agonistici è impossibile però si sta cercando di fare meglio degli ultimi anni

  19. In riferimento ad una considerazione.Perché a Salerno che ha una tradizione calcistica come si dice la quasi totalità fa il tifo per le squadre di A?

  20. È un salernitano che ha esposto la bandiera di proposito…un cavese mai avrebbe fatto un azione contro la sua natura…

  21. Dunque ….. anno fondazione Battipaglia 1929, quindi …..di che storia vogliamo parlare?
    Al di fuori dei tanti Salernitani trasferiti a causa del caro immobili a Salerno, che dobbiamo pensare che i tanti calabresi, lucani, e via dicendo continueranno a sentire una propria identità in una città che forse si cistituirà tra un centinaio di anni ?

  22. Ma possiamo mai sprecare tempo a parlare di Battipaglia? Questa presunta rivalità che alcuni di voi avvertono è veramente ridicola per chi la alimenta ed avvilente per chi ne è destinatario. Con tutto il bene che vi voglio, rappresentate poco più di un’uscita autostradale e come città (ma il termine è già improprio) siete a livello di quei paesoni squallidi che si trovano lungo l’asse mediano tra Napoli e Caserta. Storia, ma di quale storia parli?

  23. Io penso che a Cava(Battipaglia non c’è un minimo di logica sulla rivalità che nutrono alcuni), educare le nuove generazioni alla rivalità più accesa nei confronti della Salernitana sia puro autolesionismo.
    Negli ultimi 30 anni i derby si contano su una mano, perché togliere gioia alle nuove generazioni?
    Bisogna accettare la realtà, la città limitrofa ha uno stadio da 40 mila posti, una tifoseria che in media è 5 volte più numerosa…. gli ultimi 30 anni ha fatto in prevalenza( serie B), la nuova storia è questa ( ultimi 30 anni).
    Un Cavese nato nel 2000 a quasi 20 Anni ancora non ha ancora vissuto un derby.

  24. Per fortuna che c’e Salerno la Rimini del sud dove tutto funziona e intorno il vuoto

  25. Intorno a Salerno ci sono molte località meravigliose come quella della Costiera Amalfitana, cittadine operose e vivibili come quelle della Valle dell’Irno, la stessa Cava, per non parlare dei Picentini. Di Battipaglia e di tutto l’Agro ne faremmo certamente a meno. Soprattutto di chi cova astio nei confronti del proprio capoluogo e per vantarsi della propria cittadina deve parlare di zona industriale e mozzarelle.

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