Riti voodoo e prostituzione: operazione tra Palermo, Napoli e la Lombardia

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
I finanzieri del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo hanno fermato 4 persone, tra cui una donna nigeriana e un cittadino italiano, accusate di appartenere a un’associazione per delinquere transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento della prostituzione.

L’operazione si è svolta fra Palermo, Napoli, Dervio (Lecco), Bergamo, concludendosi con l’individuazione e la cattura del capo dell’organizzazione – già rifugiato politico – presso l’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo).

L’indagine delle fiamme gialle, coordinate dalla Dda palermitana, ha consentito di smantellare l’organizzazione che operava tra la Nigeria, la Libia e l’Italia, costringendo giovani donne nigeriane – a fronte della promessa di opportunità lavorative nel nostro Paese – ad assumersi un debito di 30 mila euro, quale pagamento del viaggio verso l’Italia e per l’avviamento al lavoro.

Le ragazze – di fatto avviate alla prostituzione – si trovavano in un evidente stato di vulnerabilità psicologica, determinato dalla celebrazione di macabri riti “Voodoo” a garanzia del debito contratto. Le donne venivano, poi, trasferite in Libia, dove erano costrette a permanere presso strutture di detenzione prima di essere imbarcate alla volta dell’Italia.

Dai centri di prima accoglienza in Sicilia, venivano successivamente avviate alla prostituzione, con l’obbligo di riscattare progressivamente la somma concordata per riottenere la libertà ed evitare conseguenze per loro e i propri familiari in Nigeria.

Le indagini hanno consentito di accertare la responsabilità dei fermati nel reclutamento delle giovani ragazze in Nigeria e nella loro “traduzione” in Italia, dove venivano consegnate al capo dell’associazione, una donna nigeriana, T.E. di 35 anni, residente a Palermo.

La “maman” provvedeva ad avviarle forzatamente alla prostituzione, spesso con minacce di morte e percosse, grazie al contributo di altri due componenti dell’organizzazione residenti in Campania e Lombardia, G.P. di 26 anni e G.S. di 29 anni.

La donna si avvaleva, inoltre, del contributo di un cittadino italiano, G.M. di 78 anni, che con la propria autovettura si adoperava per la collocazione delle vittime destinate allo sfruttamento presso i luoghi di prostituzione del capoluogo siciliano, promuovendo un servizio “dedicato” di trasporto. L’anziano fungeva anche da vedetta, segnalando alla responsabile l’eventuale sopraggiungere di pattuglie delle forze dell’ordine.

Le indagini hanno anche consentito di far luce su un articolato e lucroso sistema di trasferimento di denaro contante all’estero, denominato “Euro to Euro”, utilizzato dal clan per il trasferimento dei proventi illeciti grazie al concorso di altri due cittadini nigeriani residenti a Palermo, denunciati a piede libero.

Fonte lasiciliaweb

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.