Procedura d’infrazione e Hormuz (di Cosimo Risi)

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
1
Stampa
La procedura d’infrazione è un meccanismo a orologeria. E’ contenziosa, ed infatti l’accusato ha facoltà di controdedurre. Può durare mesi e risolversi col ravvedimento costruttivo dell’accusato (la manovra correttiva del bilancio) o con la sua assoluzione.

I tempi sono scanditi dal Trattato e possono essere dilatati in qualche misura. E’ quanto si propone il Governo italiano: dilatare i tempi in modo da superare lo scoglio di luglio e rendere difficili lo scioglimento anticipato delle Camere ed il voto in settembre.

La riserva della Commissione s’indirizza più alla riforma pensionistica (quota 100) che al reddito di cittadinanza. La prima infatti è destinata a durare nel tempo, allargando la forbice fra anticipo del ritiro e invecchiamento della popolazione. Milioni di persone che vivono più a lungo e pesano sul sistema pensionistico senza che un adeguato numero di giovani le sostituisca. A meno di non ricorrere all’immissione massiccia di immigrati, il che confligge con un altro dogma del Governo.

La tattica consiste nell’infilarsi nelle pieghe della partita sulle nomine dei vertici europei. Si conoscono i paletti posti dal Presidente Donald Tusk: varietà di genere,  nazione,  appartenenza politica. Si conoscono quelli di Emmanuel Macron:  due uomini e due donne (una delle quali Angela Merkel, che però è schiva). Sullo sfondo è il rinnovo del vertice della BCE, che in principio dovrebbe seguire un’altra filiera ma che non può non riguardare i Capi di Stato o di Governo dei Ventotto.

Ventotto e non Ventisette: finché il Regno Unito non toglie il disturbo, resta uno stato membro a pieno titolo, anche se su base volontaria si asterrebbe dal contribuire alle decisioni. Non è però detto che Londra rinunci a dire la sua: il Presidente della Commissione sarà il suo interlocutore anche dopo il recesso, meglio averlo amico che nemico.

L’Europa è impegnata nel gioco delle poltrone, l’Italia ne è parte dirimente grazie alla temuta procedura d’infrazione. Che un effetto avrà comunque: il solo annuncio darà il segnale ai mercati che del paese sarebbe bene diffidare. Gli effetti sullo spread, e non solo, sono immaginabili.

Non lontano da noi accadono eventi che dovrebbero inquietarci almeno quanto lo spread, ma che non rientrano nei palinsesti televisivi fra aspiranti cuochi e soubrette in disarmo. Le due petroliere danneggiate nello Stretto di Hormuz trasportavano greggio verso il Giappone.

Chi le ha colpite e perché? Sono domande cruciali alle quali gli Stati Uniti, ora seguiti da Regno Unito e Arabia Saudita, rispondono accusando l’Iran. L’Iran in quanto Governo o in quanto Guardiani della rivoluzione, che hanno una catena di comando loro propria? Gli attentati sono il prodromo di una escalation nel Golfo tale da minacciarne la navigabilità e colpire alla distanza gli interessi europei? Quale allora la risposta dell’Occidente?

La sequenza di domande troverà risposta fra qualche tempo. Ora preoccupa il solo evocare la possibilità di una guerra fra Stati Uniti e Iran. Alcuni segnali ci sono. La denuncia americana dell’accordo del 2015 sul nucleare, le sanzioni sempre più stringenti a carico dell’Iran, il cordone sanitario che Washington intende stringere con l’applicazione extraterritoriale delle sanzioni, l’espansione dell’Iran in Medio Oriente grazie ai gruppi alleati in Siria, Libano, Gaza.

La stretta cui è sottoposto il paese spiegherebbe una risposta veemente: voi strangolate la nostra economia, noi colpiamo le vostre forniture di petrolio.

Cosimo Risi

 

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

1 COMMENTO

  1. “Milioni di persone che vivono più a lungo e pesano sul sistema pensionistico senza che un adeguato numero di giovani le sostituisca. A meno di non ricorrere all’immissione massiccia di immigrati, il che confligge con un altro dogma del Governo”
    1)i milioni di persone sopravvissute sono sicuramente quelle appartenenti anagraficamente al periodo pre-crisi/pre-austerity , siccome molta gente non ha piu’ le risorse economiche per curarsi , vedrà che le cose “miglioreranno” secondo il suo punto di vista…
    2)immissione massiccia di immigrati: senza nulla togliere a questa teoria che ormai riecheggia solo nei peggiori bar di Coperchia , ma a fare che , vengono?
    Mai chiedersi perchè i giovani non si sposano piu’ e non figliano?
    i miei ossequi

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.