Centenario Granata: prove tecniche di azionariato popolare?

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Dal punto di vista aziendale, la passione e l’affetto dimostrato dai tifosi, verso il “brand granata”,   in occasione dei festeggiamenti del “centenario” , potrebbe essere elemento di riferimento,  per attivare  a Salerno , un progetto di “azionariato popolare”?

Per  verificare la “fattibilita’” di un progetto di azionariato popolare , uno degli “indici di valutazione”, risulta essere il grado di “fidelizzazione dei propri tifosi “, verso la squadra del cuore.

Nel caso di Salerno, tale verifica trova pronto e positivo  riscontro  , nel valore dei “ricavi da stadio” che, nel  solo  periodo , stagione sportiva 2011 fino al 30 giugno 2018 (gestione Lotito Mezzaroma), si sono quantificati  per un “valore totale di 10.901 mln di euro”.

Tale valore di “ricavi da stadio” per  10.901 mln di euro, risulta essersi determinato  come segue : euro 435 mila (bilancio d’esercizio chiuso alla data del 30 giugno 12), euro 927 mila ( bilancio  chiuso alla data del 30 giugno 13), 1.196 mln euro ( bilancio chiuso alla data del 30 giugno 14), 1.931 mln euro (bilancio chiuso alla data del 30 giugno 15), 2.687 mln euro ( bilancio chiuso alla data del 30 giugno 16),2.082 mln euro (bilancio chiuso al 30 giugno 17), 1.643 mln euro (bilancio chiuso al 30 giugno 18).

Sempre in termini di “fidelizzazione dei tifosi granata” verso il brand Salernitana, bisogna ricordare le presenze piu’ significative , allo Stadio Arerchi dei supporters del club dell’ippocampo , sia   nel corso del campionato di Serie A stagione 98/99 : Juventus (36.841), Inter ( 34.787), Milan ( 34.412), Roma ( 33.684),  che nel corso del campionato di Serie D stagione 2011/12 : Palestrina (4.624), Selargius ( 4.245), Arzachena ( 4.120).

Sulla base del valore dei “ricavi da stadio” e presenze allo Stadio Arechi,  di cui sopra, bisogna rilevare che , bacino d’utenza, presenze allo stadio, tradizioni e competenze  calcistiche, indicano sempre più  i tifosi della Salernitana quali “elementi di riferimento per supportare” la programmazione aziendale del “club dell’ippocampo”.

Tifoso granata “aziendalista” che potrebbe essere protagonista della vita societaria, finalizzata a determinare per il club, “nuovi ricavi” e “nuove strategie aziendali”.

Il brand e la maglia  della Salernitana costituiscono per i propri tifosi, l’identificazione e la fidelizzazione della squadra del cuore, per tale motivo, gli stessi potrebbero essere coinvolti in strategie di fidelizzazione , marketing e merchandising che la società intenderà attivare.

Tifosi granata, “sostenitori” di un nuovo modello di governance, che in tema di fenomeno sociale,  coinvolga direttamente il territorio , le istituzioni, le scuole, le associazioni di categoria.

Tifosi granata “artefici” di un progetto aziendale che determini la pianificazione di investimenti mirati sul territorio, finalizzati a promuovere “turismo sportivo” e relativa crescita economica.

Azionariato popolare a Salerno : “soccer innovation” e “tifosi aziendalisti” ?

Antonio Sanges   dottore commercialista

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14 COMMENTI

  1. La Salernitana è nosta e noi la difendiamo
    Favorevole ad un progetto di azionariato popolare, così la proprietà torna a Noi.

  2. carissimo, sei pronto a rifondere di tasca propria tutti gli anni per coprire le perdite? Questa è l’ennesima truffa ai danni dei tifosi, che stanno diventando sempre più polli da spennare.

  3. Sono anni che lo dico e lo scrivo AZIONARIATO POPOLARE
    se 100mila persone (metà degli abitanti di Salerno e senza contare i tifosi come me sparsi in Italia) mettessero 200 euro a testa in azioni della Salernitana sarebbero 20 MILIONI DI EURO.
    Quanti ne basterebbero per ricomprare la società (7-8 milioni di euro non di piu) costituire un vivaio e allestire una squadra con un mix di prestiti/giocatori forti/giocatori di proprietà.
    Abbonamenti ridotti per gli azionisti, iniziative promozionali, merchandising, ecc. ecc. ma è tanto difficile ???
    Nessun Club di tifosi sarebbe in grado di mettere in piedi un progetto ???

  4. Rifondere di tasca propria le perdite ????
    Guarda che gli azionisti rispondono fino al valore delle proprie azioni non sono obbligazionisti… lo scenario peggiore è il fallimento e perdi i 200 euro che hai versato ma almeno saresti PROPRIETARIO della squadra che tifi

  5. Una domanda- In questa grande festa così partecipata e colorata dii granata mi doomando quante sciarpe, bandiere cappellini magliette etc.etc. erano brandizzate? secondo me nemmeno il 10%. Su questo dato caro dott. Sanges si intiusce che questa cosa è pura fantasceinza… quando si tratta di mettere mano alla tasca te ne accorgi l’attaccamento alla maglia…specialmente tra i tifosi più danarosi tant’è che l’ultimo presdiente salernitano è stato Soglia

  6. si puo sempre crescere ed evolversi, lo hanno fatto a Pordenone e sono arrivati in B e non possiamo farlo noi ?
    Basterebbe solo qualcuno che lo avvii e lo coordini, io credo possa essere un successo e comunque provare non costerebbe nulla

  7. Io sono favorevole! Con i NO non si va da nessuna parte. Ci vuole un atto di coraggio e di maturità.

  8. Ma quale azionatario popolare,Lotito ha detto bene ognuno faccia il lavoro che gli compete e lui se vuole lo sa fare bene nel calcio

  9. hai bisogno di studiare molto, sia l’economia aziendale che il diritto commerciale. Gli azionisti devono ripianare le perdite che un squadra di calcio subisce sistematicamente (a meno di non creare false plusvalenze come ha fatto Lotito con Casasola e Sprocati). Quella di cui parli tu è la responsabilità dei soci, che è limitata al capitale apportato e non coinvolge il patrimonio personale. Se le perdite dovessero intaccare il capitale, facendolo scendere al di sotto del minimo legale, la mancata ricapitalizzazione porterebbe allo scioglimento automatico. Quando si toccano certi argomenti è meglio non avventurarsi in discussioni che non si possono sostenere.

  10. Hai letto bene quello che ho scritto ? Mi sa di no.
    Spiegato in modo semplice gli azionisti devono si ripianare le perdite quando il capitale sociale scende di oltre 1/3 ma se non lo fanno (cosa che io davo per sottointesa) la società viene messa in liquidazione e ne segue quello ho scritto e cioè il fallimento, con la perdita dei soci del valore delle loro azioni.
    E il mio discorso si riferiva cmq ad una società in salute e non che producesse perdite.
    Ma è ovvio che la cosa andrebbe affrontata in altra sede e in modo piu professionale, io mi limitavo a spiegare a grandi linee che l’azionariato popolare è una soluzione molto praticabile e chi acquista le azioni rischia, in line adi massima, il prezzo che ha pagato.

  11. e con quali soldi lo fate l’azionariato popolare, che i tifosi della salernitana puzzano di povero a dieci metri di distanza!

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