Il Decreto Crescita è legge: novità su pensioni, condoni e lotterie fiscali

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Ennesima fiducia su una decretazione “d’urgenza” e il Parlamento approva le linee del governo per tentare di risvegliare dal torpore l’economia italiana. L’aula del Senato si è espressa con 158 sì alla fiducia sul Decreto crescita.

I voti contrari sono stati 104 e 15 gli astenuti. Tra i no anche quello di Paola Nugnes la senatrice ‘ribelle’ rispetto al gruppo del M5s di cui fa ancora parte: “Il decreto non è cosi male, ma alcuni parti generano una ferita”.

Il decreto legge crescita, con il voto di oggi diventa così legge: aveva infatti già ricevuto il via libera della Camera.

Scivolo pensioni e regime agevolato per alcuni pensionati

In pensione con 5 anni di scivolo, ma solo per chi ha maturato il diritto alla pensione di vecchiaia e il requisito minimo contributivo. La possibilità di lasciare il lavoro per chi si trovi a ”non più di 60 mesi dal conseguimento del diritto” della pensione rientra nel ‘contratto di espansione’ e interessa le imprese con un organico superiore a 1.000 unità, che intendono avviare processi di reindustrializzazione e riorganizzazione. Sono previste misure per semplificare l’accesso e per il mantenimento del regime fiscale agevolato, con aliquota al 7%, per i titolari di pensione da fonte estera che si trasferiscono nei piccoli comuni del Mezzogiorno.

Lotteria degli scontrini e nuove norme

Aumentano le possibilità di vincita per chi partecipa alla lotteria degli scontrini, avendo pagato con bancomat o altri strumenti digitali. Le probabilità passano dall’attuale 20% al 100%. Tutti gli esercizi saranno obbligati a trasmettere i dati sugli scontrini in via telematica, anche quelli di piccole dimensioni che oggi beneficiano di una deroga che consente loro di inviare ancora gli scontrini cartacei.

L’obbligo di utilizzare gli strumenti telematici viene così esteso anche agli esercizi che potrebbero essere situati in zone dove non c’è copertura, concedendo però 12 giorni di tempo per trasmettere i dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle entrate. Viene inoltre inserita una sospensione per sei mesi, delle sanzioni relative alla trasmissione degli scontrini e delle ricevuto on line.

La misura riguarda i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro, che dal prossimo primo luglio sono obbligati all’invio telematico dei dati. La moratoria è prevista fino al 31 dicembre 2019.

Bonus veicoli elettrici

Via libera all’incentivo per l’acquisto di tutti i veicoli elettrici, comprese le microcar, in cambio della rottamazione di vecchi mezzi di trasporto. Il bonus viene esteso a tutte le tipologie di ciclomotori e motocicli. L’agevolazione prevede uno sconto del 30% rispetto al prezzo di vendita, fino a un massimo di 3.000 euro, per ”coloro che nell’anno 2019 acquistano, anche in locazione finanziaria e immatricolano in Italia, un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica” appartenente a tutte le categorie ‘ciclomotori e motocicli’ (da L1e a L7e).

Decreto crescita, cosa cambia

Salta la contestata norma sui fondi europei per il Sud dopo le polemiche dei giorni scorsi che hanno ripotarto il provvedimento, già approdato in Aula alla Camera, nelle commissioni Bilancio e Finanze per un esame supplementare. L’emenendamento del Carroccio – che era stato approvato dalle commissioni lunedì in una versione riformulata con il parere favorevole del relatore M5s Raphael Raduzzi e del viceministro all`Economia Laura Castelli – ha fatto infuriare la ministra per il Sud Barbara Lezzi. La norma trasferiva la titolarità e la gestione dei Fondi per la coesione e lo sviluppo alle Regioni.

Stanziati 3 milioni per il 2019 per salvare Radio Radicale. Su questo emendamento la maggioranza si è spaccata. La Lega ha votato con le opposizioni, mentre il M5S stelle ha votano contro.

Raggiunto un compromesso su Roma. Passa allo Stato parte del debito storico della Capitale (1,4 miliardi) e prevede l’istituzione di un fondo ad hoc dove far confluire gli eventuali minori esborsi per rinegoziazione dei mutui da parte dell’attuale Commissario al debito di Roma, che serviranno per i debiti delle città metropolitane. Previste norme ad hoc oltre che per Alessandria anche per Catania e i Comuni della Provincia di Campobasso.

Nella norme per l’ex Ilva di Taranto c’è nel mirino l’articolo 46 del decreto che interviene sulla disposizione che esclude la responsabilità penale e amministrativa del commissario straordinario, dell’affittuario o acquirente (e dei soggetti da questi delegati) dell’acciaieria di Taranto. In particolare, il decreto limita dal punto di vista oggettivo l`esonero da responsabilità alle attività di esecuzione del cosiddetto piano ambientale escludendo l`impunità per la violazione delle disposizioni a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e individua nel 6 settembre 2019 il termine ultimo di applicazione dell`esonero da responsabilità.

Taglio dell’Ires dal 20,5% al 20% dal 2023 sugli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto, a esclusione delle banche.

Buone notizie sempre per le imprese: approvata la deducibilità Imu al 100% sugli immobili strumentali come i capannoni a partire dal 2023.

Nel decreto entra una norma per salvare i fornitori di Mercatone Uno, i cui punti vendita erano gestiti dalla Shernon Holding, dichiarata fallita. Viene ampliata la platea dei beneficiari del fondo per le ‘vittime dei mancati pagamenti’. Oltre alle Pmi potranno accedere anche i professionisti, mentre i debitori potranno essere anche soggetti diversi dalle aziende.

Riaperti i termini dei condoni fiscali

Arriva anche la riapertura dei termini della rottamazione-ter rispetto alla scadenza del 30 aprile scorso. Il debitore entro il 31 luglio potrà presentare domanda di adesione. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione al 30 novembre prossimo, oppure in massimo 17 rate, la prima delle quali sempre al 30 novembre. Riaperti anche i termini per il saldo e stralcio.

Passa una stretta anti-evasione sugli affitti brevi e sulle case vacanze. In particolare è stato istituito un ‘codice unico’ per identificare tutte le strutture ricettive, con l’iscrizione ad una banca dati presso l’Agenzia delle Entrate. Inoltre sono stati rafforzati gli obblighi per il versamento delle imposte, compresa la tassa di soggiorno. Chi non rispetterà le nuove norme rischierà una multa da 500 a 5.000 euro.

Previsto anche lo stop agli scontrini di carta anche i piccoli esercizi: chi finora aveva beneficiato di una deroga, dovrà trasmettere gli scontrini in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Concesso più tempo per l’invio a chi è sprovvisto di copertura Internet.

Prorogati al 30 settembre 2019 i versamenti legati agli Isa, i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale.

I rimborsi sotto i 50.000 euro ai risparmiatori truffati dalle banche saranno più veloci. Si amplia, inoltre, la platea dei risparmiatori che avranno diritto agli indennizzi.

Proroga a fine anno delle garanzie di Stato concesse dal Mef sulle emissioni obbligazionarie di Banca Carige in scadenza al 30 giugno.

Per l’Inpgi commissariamento sospeso fino al 31 ottobre e non più fino a fine anno: si tratta di una norma ponte che ha l’obiettivo del riequilibrio finanziario dell’istituto. Arriva una copertura prudenziale per garantire l’invarianza del gettito contributivo a seguito dell’eventuale passaggio di soggetti assicurati dall’Inps all’Inpgi se si amplierà la platea contributiva dell’istituto previdenziale dei giornalisti.

Il taglio da 600 milioni delle tariffe Inail che diventa strutturale dal 2023. Escluso il 2022.

 

 

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