Carabiniere campano ucciso a coltellate a Roma: fermate due persone in hotel

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Il vice brigadiere di 35 anni è stato “attinto”, così si dice in gergo militare, da otto coltellate inferte da un bandito fermato poco prima. Il colpo mortale, secondo quanto risulta al Giornale.it, è quello che l’ha trafitto poco sotto l’ascella e ha raggiunto il cuore.

Tutto inizia nella notte tra giovedì e venerdì, quando una donna denuncia il furto di cellulare e portafoglio in piazza Mastai a Roma. È lei a mettersi in contatto con i ladri, che applicano la tecnica del “cavallo di ritorno” per ricattarla: le chiedono 100 euro in cambio della restituzione del maltolto. All’appuntamento in piazza Cavour, però, la donna si presenta con i carabinieri in borghese. E a quel punto scatta la violenza.

“Quando li abbiamo visti ci siamo avvicinati, ci siamo qualificati e dopo pochi istanti ne è nata una colluttazione”, ha raccontato il collega di Cerciello ai superiori. “Dopo poco ho sentito Mario urlare colpito da più coltellate – ha detto all’Adnkronos – Mi sono precipitato per soccorrerlo mentre i due si davano alla fuga. Ho chiamato subito i soccorsi e la centrale operativa per chiedere aiuto e dare la descrizione dei due aggressori”.

Mario viene trasportato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito, dove muore dopo un drammatico tentativo di rianimazione. Sono le 4 di notte. La notizia fa immediatamente il giro delle chat interne dei carabinieri che si lanciano alla ricerca degli aggressori. È una caccia all’uomo. Le indagini si concentrano su due magrebini di 20-25 anni, “alti circa 1 metro e 80 cm, uno con felpa viola e nera, uno con capelli mesciati”, i jeans e una camicia.

Intorno a mezzogiorno, la prima svolta. Nella caserma del Nucleo Investigativo vengono accompagnate due persone, identificate grazie alle videocamere di sorveglianza della zona. Si tratta di due ragazzi che avevano una stanza all’hotel Le Meridien Visconti di via Cesi, in zona Prati, molto vicino al luogo dell’omicidio.

I carabinieri hanno fatto irruzione nella loro camera di albergo e li hanno condotti in caserma. I sospetti degli inquirenti si starebbero concentrando su di loro, anche se al momento non sono ancora in stato di fermo. Secondo fonti del Giornale.it, sarebbero due cittadini americani, versione successivamente confermata anche da fonti dell’Adnkronos. In caserma, intanto, sono state portate anche altre due persone.

Il cerchio, insomma, si stringe intorno ai due assassini che hanno spezzato la vita di Mario, il carabiniere di Somma Vesuviana, sposato da soli 43 giorni. E ora martire in divisa, morto in servizio.

Fonte IlGiornale.it

10 Commenti

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  • Conosco tante persone perbene maghrebini …..Sud africani ….ora l’Italia grazie ad una accoglienza solo ideologica ….senza possibilità di contrastare i molti elementi delinquenziali sbarcati …che spacciano rubano molestano e mettono in cattive luce anche le tante brave persone bisognose realmente….
    Vogliamo mettere dei nuclei speciali, ben preparati e tosti …..in modo da iniziare a far capire che l’Italia non è il paese dove tutto si può fare …..o che se si delinque prima o poi dato che si è immigrati/clandestini, grazie alla magistratura si è subito fuori?
    Nei parchi, sui lungomare intorno alle stazione queste persone devono capire che non sono zone franche, gli vanno ….senza esagerare.

  • Da Magrebini a americani c’è tanta differenza anche nel trattamento della pena … tante scuse e ci dispiace ….ricordate in trentino l’aereo militare americano che ha fatto vittime? mai stati arrestati i colpevoli americani

  • Ma stamattina su sto giornale il titolo diceva che erano stati “due balordi nordafricani”, ora titolo e articolo sono spariti perchè è venuto fuori che sono die cittadini americani, capisco che il giornalismo al tempo di salvino deve cavalcare la propaganda, ma rettificare con tanto di scuse da parte della redazione (che non dovrebbe lasciarsi andare a titoli del genere senza verificare) sarebbe il minimo.

  • Eppure il titolo di stamattina su sto giornale etichettava come “balordi nordafricani” gli autori del reato…la stampa al tempo di salvini…

  • In questa storia diverse cosette non tornano: intanto, apparentemente quello dei “maghrebini” sembra (AL MOMENTO) un depistaggio in piena regola. Poi, ho forti dubbi sulla dinamica: non mi pare possibile che una squadra di carabinieri addestrata possa essere messa ko da chicchessia, per quanto munito di coltello.

  • In perfetto stile felpa da domani tutti muti perche sono studenti americani bianchi di buona famiglia e con i dollari…munnezza fascista, ecco cosa siete…da stamattina avete vomitato solo cacca, cacca che vitorna in faccia,fascisti di merda

  • Definire tutti coloro che hanno vomitato il solito odio per i diversi come ‘FASCISTI’ significherebbe averli comunque elevati a soggetti pensanti. Sono solo delle capre per le quali spero venga presto a gestirle il loro tanto osannato Matteo Salvini. Allora sì che godrò io nel vedere cosa è la manipolazione e la distruzione di un territorio e delle sue capre.

  • Che figura e che infame ipocrisia. Ora non gridi più sconcezze? Ti pieghi a 90 gradi di fronte i Mericani? Possiamo ancora avere un Ministro degli Interni che non sa quello che dice e che sembra una pensionata rincoglionita?

  • Il silenzio è d’obbligo per una morte assurda.
    C’è una vita spezzata, un dolore immenso che però deve servire a aumentare la sicurezza.
    Cordoglio ai familiari.

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