Risparmiometro: conti correnti degli italiani sotto la lente del Fisco

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa

L’evasione fiscale è un fenomeno ricorrente nel nostro paese, tanto da aver spinto il Fisco a compiere importanti contromisure.

Gli italiani saranno infatti tenuti sott’occhio in maniera molto più selettiva ed accurata mediate il Risparmiometro, potente algoritmo dell’Agenzia delle Entrate.

Il suo funzionamento è abbastanza semplice, andrà infatti a calcolare il rapportotra le entrate e le uscite dei conti correnti del cittadino. Verrà messa a confrontola dichiarazione dei redditi del contribuente con il suo reale tenore di vita, alla ricerca di uno scostamento. Se questo dovesse poi superare il 20% inizieranno i controlli più approfonditi.

La rivoluzione rispetto al passato deriva dall’autonomia del sistema. Il Risparmiometro può infatti usufruire di un ricco database messo a disposizione dalla Guardia di Finanza e dal Fisco stesso. Userà inoltre i registri dell’Anagrafe Tributaria per tutto il periodo in cui è stata in funzione. Potrà quindi beneficiare dei dati di oltre 75 milioni di conti correnti con le loro carte di credito e 670 milioni di rapporti finanziari.

Il principale campanello di allarme per il Fisco saranno versamenti e prelievi, se superiori ai 5000 euro. Inoltre verranno valutate anche le spese primarie del cittadino, come l’acquisto di un’ auto o di un immobile di lusso.

Come anticipato viene introdotto il limite di 5000 euro per i depositi, a meno di non essere in possesso di una dichiarazione di provenienza di tali importi. Qualora questa non fosse presentata il contribuente potrebbe essere chiamato a rispondere di fronte all’autorità competente. Si potrebbe infatti ipotizzare una fonte di guadagno illecita o comunque non dichiarata.

Per quanto riguarda i prelievi invece non dovrebbero esserci problemi, anche se per movimenti superiori ai 5000 euro potrebbe comunque partire un controlloanti reciclaggio. L’istituto bancario si occuperà di effettuare una richiesta sulla finalità al correntista ed eventualmente allertare l’Agenzia delle Entrate se questa gli venisse negata.

fonte tecnoandroid.it

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.