Campania, lavoro nero. Malore sotto il sole: muore bracciante agricolo

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E’ morto probabilmente per il caldo torrido mentre lavorava sotto una serra per la coltivazione di meloni. Ha avuto un improvviso malore ed è deceduto subito dopo.
Cinquantacinque anni, lavorava al nero in un’azienda agricola all’estrema periferia di Giugliano, in provincia di Napoli. Il fatto è accaduto mercoledì scorso ma si è appreso solo oggi. Il titolare dell’azienda agricola, un uomo di 50 anni, è stato denunciato per utilizzo di manodopera non in regola, omicidio colposo e violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. La salma dello sfortunato bracciante è stata trasferita all’istituto di medicina legale dell’università “Federico II”, dove sarà eseguito l’esame autoptico. Le indagini sono condotte dai carabinieri della caserma di Varcaturo, coordinati dal maresciallo Procolo Petrungaro. I carabinieri del posto insieme a quello del nucleo dell’ispettorato del lavoro, hanno sanzionato l’imprenditore agricolo anche per irregolarità relative alle norme igienico-sanitarie.

Ansa

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8 COMMENTI

  1. ecco i nuovi schiavi voluti dal pd con le ong a fare i nuovi negrieri,votate pd mi raccomando e la solerte guardia di finanza che fa multe al piccolo commerciante che non ha fatto lo scontrino….solerte ma se andiamo a fondo vediamo che sanno che questi poveri disgraziati sono pagati pochissimo e sono al nero ma fanno come gli struzzi con la testa nella sabbia….che schifo di paese.

  2. Dare colpe al.pd è vergognoso questa gente.che.usa manodopera in nero va arrestata punto,in un paese civile questo avviene . Il pd fu.primo.a fare legge contro caporalato poi il.grande ministro interno attuale ha fatto solo polemiche in.questi 14 meso

  3. Mi chiedo quanti sfaccendati italiani che passano la giornata nelle sale giochi sarebbero disposti a lavorare nelle serre.
    Evitiamo demagogia stupida.

  4. Gli scarafaggi sovranisti hanno un’altra anima cristiana sulla loro coscienza sporca, ma presto sarà fatta giustizia… strapperemo al sovranista i suoi figli ancora in fasce, li metteremo a faticare sui campi ancora piccoli, fino a che non moriranno di stenti e di fatica, con il caporale nigeriano che li prenderà a calci in bocca quando saranno a terra stremati, e rideremo del loro dolore.

  5. È logico che non è grazie direttamente al pd che ci sono queste situazioni, in aggiunta a spaccio, prostituzione ecc, ma indirettamente tutto ciò è causato dalle scelte politiche scellerate che ha fatto il pd, ma pare che non se ne vuole mai assumere le responsabilità.
    Se tu fai il super buonista, il super accogliente con gli immigrati, perchè ti vuoi riempire la bocca di belle parole, senza poter dare loro un futuro, un’integrazione seria, un lavoro, non fai altro che fomentare lavoro nero, spaccio, furti, rapine, perchè solo questo possono fare o sono costretti a fare. Ma questo il pd ancora non l’ha capito o non ci fa caso.
    Il problema poi è che l’italia è un paese in grosse difficoltà, che non riesce a garantire un futuro nemmeno ai propri cittadini, figurati come potrebbe garantirlo a persone extra-italia. Quindi cerchiamo di essere più concreti e coerenti, guardiamo in faccia alla realtà e non pensiamo solo alle belle parole o slogan.

  6. Si trattava di un povero lavoratore napoletano, bianco, padre di famiglia che lavorava in nero. Oltre i politici, abbiamo forse una classe imprenditoriale davvero scadente, a volte anche criminale.

  7. Lo vedete che sparlate a vanvera, infatti nell’articolo non si parla di un lavoratore nero ma di un lavoratore in nero, tutta un’altra storia, e voi subito a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.

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