Nicholas Green: 25 anni fa la tragica morte sulla Salerno – Reggio

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29 settembre 1994. Una data che ha segnato la vita di una famiglia statunitense di passaggio in Calabria, la data di un evento tragico ricordato da tanti, calabresi e non. A 25 anni di distanza, l’uccisione di Nicholas Green, sulla Salerno – Reggio Calabria, a causa di un tentanto furto, non è passata nel dimenticatoio, e non solo perché a perdere la vita è stato un bambino di 7 anni.

Reginald e Margaret, dopo la morte del loro piccolo, hanno autorizzato la donazione degli organi, una scelta che ha salvato la vita a 7 Italiani in attesa di un trapianto, aprendo il grande dibattito sul tema della donazione degli organi che in Italia, all’epoca, non rappresentava una prassi comune. Un gesto che non è mai stato dimenticato per il suo grande valore morale, un atto di altruismo che ancora oggi fa riflettere, che si vuole ricordare.

Ecco perché nella nostra Penisola sono oltre 100 i luoghi tra vie, giardini e piazze a lui dedicati. Un piccolo angolo cittadino che, come tutti gli altri luoghi d’Italia intitolati alla memoria di questo bambino, sono la dimostrazione della grandezza di un dono d’amore.

Sono passati 25 anni da quel giorno, ma il ricordo di Nicholas e il gesto dei suoi familiari rivivono nei piccoli spazi a lui intitolati, nella memoria di tanti e non solo di coloro che grazie a Nicholas e all’immenso amore dei suoi genitori sono rinati.

Fonte Catanzaroinforma

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3 COMMENTI

  1. Ricordo ancora quel giorno. Bene ricordare questo bambino che con i suoi organi ha fatto vivere altre persone. Ho visto un intervista del papà ritornato in Italia per incontrare parte delle persone che ne hanno avuto beneficio. Una persona stupenda e con una dignità enorme. La Calabria era ed è ancora questo. Un saluto e un ringraziamento per questo articolo. Bisognerebbe davvero fare di più per questo bambino. UN eroe che ricordo con affetto

  2. La vera notizia è che i genitori sono in Italia e oggi inaugurano una struttura ospedaliera presso la città in cui il bimbo spirò.

    Da segnalare che in tutta Italia ci sono monumenti, asili, parchi, ecc., dedicati al bambino e a Salerno, estremità della SA-RC, non c’è niente. Pure a Ponticelli, a Torino e a Bologna c’è qualcosa (per dire).

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