Ruggi, Appello della Uil Fpl «Svolta per tutelare chi lavora tra mille difficoltà»

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«Urge un cambio di passo nella gestione del personale al Ruggi di Salerno». E’ il monito lanciato dai sindacalisti della Uil Fpl di Salerno, in una conferenza tenutasi all’ospedale di via San Leonardo. Un incontro per fare il punto della situazione dopo l’avvicendamento ai vertici dell’azienda, con varie criticità ancora da affrontare, in particolare relativamente alla riorganizzazione e all’utilizzo degli operatori, tenendo conto delle carenze di organico.

«E’ necessario passare ad una nuova fase del percorso riorganizzativo e assistenziale – sottolinea il dottor Raffaele Albano della Uil Medici Salerno – Altrimenti possiamo coprire gli organici, ma non raggiungere gli obiettivi. Ci sono accordi con la precedente gestione per la riorganizzazione complessiva delle varie aree, ma finora ci sono stati solo interventi tampone». Tra le questioni, la chiusura del 118 di via Vernieri, con la proposta del sindacato: «Il personale del Psaut va spostato al Ruggi, dove potrà curare i codici bianchi e verdi, mentre i rossi andrebbero al pronto soccorso». Il segretario provinciale Angelo Rambaldi sottolinea: «I continui cambi di gestione ci mettono in difficoltà, chi arriva ha problemi a portare avanti un discorso già iniziato. Non vogliamo lanciare accuse, ma si capisca che c’è un percorso da proseguire, con accordi chiusi da un paio d’anni che non si riesce a concretizzare». Anche il segretario Lorenzo Conte invoca una svolta «nella direzione dell’azienda, per quanto riguarda i servizi alla collettività e le attività specializzate. Il Ruggi è il fulcro della sanità in provincia di Salerno, serve uno stimolo per i lavoratori che operano con abnegazione in condizioni difficili». Il focus, ribadiscono all’unisono gli esponenti della Uil Fpl, è proprio sul pronto soccorso, «la vera porta d’accesso all’ospedale. Il personale è in sofferenza e ogni giorno ci sono 250 accessi. C’è bisogno di un percorso più definito sull’emergenza-urgenza». Quanto agli operatori del comparto, «vengono utilizzati in modo stressante non solo dal punto di vista dei turni, ma anche delle mansioni. Hanno diritto al riconoscimento dei loro sforzi e devono poter accedere alle procedure di concorso, eliminando le furbizie». Ai lavori hanno partecipato i dirigenti aziendali Guido Martana, Sabatino Chiumariello, Gerardo De Pasquale, Lucia Rallo, Luigi La Rocca, Franco Di Fabio e Domenico Malandrino.

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