Fiume Sarno, ministro Costa: “Situazione critica, ma si può salvare”

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Il ministro dell’ambiente Sergio Costa risponde con una lettere all’inchiesta sul fiume Sarno condotta da “Il Fatto Quotidiano”

Caro Direttore,

ho letto con attenzione e commozione l’ articolo da voi dedicato all’ emergenza ambientale rappresentata dal fiume Sarno (“Le acque nere del Sarno, il più inquinato d’ Europa”, di Giuseppe Carotenuto e Michela A. G. Iaccarino), e non posso nascondere il profondo senso di indignazione provato, lo stesso che mi trovo a dover leggere tra le righe di una inchiesta, ma più frequentemente negli sguardi dei tanti cittadini che ogni giorno incontro. Persone che hanno visto la propria terra martoriata, stuprata per troppi anni e che vivono la rabbia e lo sconforto di non poter dare ai colpevoli dello scempio un nome e un volto. Peggio, questi cittadini si sono sentiti abbandonati dalle istituzioni, hanno spesso smesso di avere fiducia nello Stato. Lo scenario da voi descritto lascia trapelare proprio questo comune sentire, per troppo tempo chi ha la “sfortuna” di vivere in alcuni dei luoghi più inquinati d’ Italia, si è sentito lasciato solo, ha sperato in un cambiamento che non è arrivato e, infine, si è arreso. Altri non l’ hanno fatto, come le due donne eroiche che voi citate, Lia e Marilena, una titolare di un’ azienda biologica e un architetto che hanno scelto di restare nella propria terra e lottare per cambiare le cose. Da queste esperienze, da questi esempi di tenacia e speranza abbiamo il dovere di ripartire affinché anch’ esse non restino deluse.

Quella del Sarno è una delle principali emergenze ambientali del Paese, e sappiamo che il fiume è uno dei siti più inquinati d’ Europa.

Ma sappiamo anche che ha una grande e importante tradizione, una storia che non dobbiamo e non vogliamo dimenticare. Oggi, dopo troppi anni di immobilismo, finalmente stiamo creando i presupposti affinché comuni, Regione, ministero, Autorità di Bacino e forze dell’ ordine collaborino mettendo in campo tutte le risorse a disposizione e il rispettivo know-how per ridare dignità e futuro a questo territorio. Proprio sul fiume Sarno abbiamo recentissimamente siglato un accordo di collaborazione operativa tra Autorità di Bacino distrettuale e carabinieri per la tutela ambientale; non parliamo di una intesa astratta ma operativa da subito, con verifiche sullo stato di tutti gli scarichi che sversano nei corpi idrici del bacino, una mappatura e schedatura degli scarichi e misure di controllo dei flussi di contaminazione.

I primi interventi

Siamo inoltre intervenuti con la rimozione di rifiuti all’ interno del canale artificiale Alveo Comune Nocerino, a ridosso della sezione di deflusso del ponte di via Marconi nel Comune di San Marzano sul Sarno. Sono solo i primi di una lunga serie di interventi necessari, mirati soprattutto alla rimozione e al conferimento in discarica di plastica e altri materiali che generano gravi problematiche ambientali, sociali e contribuiscono a elevare il rischio idraulico, in quanto le sezioni di deflusso degli attraversamenti risultano occluse dai rifiuti. Sappiamo che tutto questo, dopo troppi anni di immobilismo, può purtroppo apparire ancora una goccia nel mare, ma credo fortemente nella possibilità che mi è stata offerta, ricoprendo il ruolo di Ministro dell’ Ambiente, di restituire speranza ai cittadini e dignità al territorio.

Il prossimo obiettivo sarà quello di interrompere completamente, da qui in avanti, i flussi di contaminazione nei corsi d’ acqua. Chi per troppo tempo ha inquinato impunemente non avrà più vita facile, lo dobbiamo a chi si occupa di coltivare quei prodotti che, come i pomodori, sono un simbolo del nostro Paese che tutto il mondo ci invidia, una ricchezza troppo grande che non possiamo permetterci di perdere. Lo dobbiamo a Lia, a Marilena, a tutte le donne e gli uomini coraggiosi che oggi resistono e che meritano una risposta che per troppo tempo non hanno avuto. Lo dobbiamo ai nostri figli, oggi costretti a veder scorrere acque torbide, prima che sia troppo tardi, prima che perdano i sogni e la speranza.

Fronte SarnoNotizie

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1 COMMENTO

  1. Facevo il militare a Nocera e il Sarno era già il fiume più inquinato d’Europa…sono passati oltre 20 anni…le cose che leggevo e sentivo dire allora le sento e leggo oggi…nessuno dice che del Sud non interessa niente a nessuno! Sotto tutti i punti di vista!
    Nessuno parla dell’aumento in modo preoccupante di pazienti oncologici a Nocera…
    Al Sud “siamo una carta sporca e nisciun se ne ‘mporta”
    e al Ministro Costa e a tutti i politici degli ultimi 30 anni,è toccata a sciorta”…

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