Bonus casa: ecco Cosa cambia per i lavori nelle abitazioni

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All’interno della prossima manovra sono presenti alcuni provvedimenti che spingono i cittadini a riqualificare e ristrutturare i propri immobili.

Prima di analizzare nel dettaglio le misure più importanti è bene fare una precisazione. Il governo giallorosso ha sì messo sul tavolo un’offerta allettante, composta da detrazioni fiscali, bonus ed ecobonus vari per chi sceglierà di riconvertire la propria abitazione in una casa green oriented. Il problema principale, però, è che mancano le risorse e non è ben chiaro da dove potranno arrivare. Lo scrive IlGiornale.it

In ogni caso, tenuto conto di questa importante considerazione, il cosiddetto “bonus casa” si preannuncia variegato, anche se, come sottolinea Il Sole 24 Ore, l’esecutivo giallorosso potrebbe rivedere lo “sconto in fattura”.

Che cosa significa? Si tratta di un particolare meccanismo che consente ai contribuenti di ottenere i bonus fiscali sui lavori in casa non in dieci anni mediante la dichiarazione dei redditi ma all’istante, sotto forma di riduzione del prezzo della fattura.

La situazione è però ancora tutta in divenire, perché lo sconto in questione, introdotto la scorsa primavera con il decreto crescita, è stato bocciato da piccole e medie imprese di costruzione. Il motivo è semplice: molti di questi soggetti non hanno la liquidità necessaria per saldare subito il conto, altri rischiano di non poter più essere competitive sul mercato.

Dalla maxiproroga Irpef sulle ristrutturazioni all’ecobonus
Dando un’occhiata alle bozze della manovra, si possono nel frattempo leggere alcune misure specifiche sui bonus fiscali sulla casa. Troviamo una maxiproroga per lo sconto Irpef sulle ristrutturazioni, che fa sparire la scadenza per la detrazione extra large del 50% sulle ristrutturazioni edilizie.

Presente, inoltre, una proroga di tre anni del sismabonus, con scadenza che va dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2024: tale misura riguarderà non solo gli interventi da attuare nelle zone sismiche 1 e 2, ma anche per le zone 3, cioè per edifici produttivi e abitazioni.

L’ecobonus per interventi di riqualificazione energetiva viene prorogato di due anni, fino al 31 dicembre 2021. Prorogato sempre di due anni anche l’ecobonus per schermature solari e caldaie. Prolungamento di tre anni, fino al 31 dicembre 2024, per le detrazioni maggiorate al 70% e 75% per i cappotti termici e parti comuni condominiali. Invariate, infine, le percentuali di detrazione, pari ad esempio al 65% per interventi come le coibentazioni e al 50% per il cambio delle finestre.

Fonte Il Giornale.it

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