Salernitana, il dottor Italo Leo a le Cronache: «L’emergenza sta per finire»

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Inizia una settimana importante per la Salernitana. Perchè sabato prossimo riprenderà il campionato con la delicata trasferta nel derby di Castellammare contro la Juve Stabia ma anche perchè, finalmente, tutti possono tirare un sospiro di sollievo per il recupero di tanti infortunati.

Forse non era mai accaduto in queste prime dodici giornate di campionato che l’infermeria si svuotasse quasi del tutto ma lo staff medico, spesso finito nell’occhio del ciclone di qualche critica (ingiusta) ha davvero fatto un buon lavoro.

E proprio con il responsabile, Italo Leo che con Andrea D’Alessandro cura la parte sanitaria il quotidiano Le Cronache oggi in edicola, ha affrontato il problema degli infortunati. Dice il dottor Leo: «Guardi che il calcio è uno sport ad impatto traumatico e gli infortuni ci sono e sono all’ordine del giorno. Dunque di che meravigliarsi e soprattutto perchè chiedersi, spesso, se chi non guarisce subito può dipendere dallo staff sanitario»

Però il tifoso spesso si fa la domanda: vuoi vedere che la colpa è proprio dello staff medico?

«Ma è normale perchè non tutti sanno che sia io che Andrea siamo specialisti di medicina dello sport e della riabilitazione. Dunque possiamo effettuare diagnosi e prognosi indicando il trattamento più efficace. Di contro bisogna anche evidenziare che il contratto collettivo dell’Associazione calciatori consente ai calciatori cure specialistiche presso medici di loro fiducia.

Di concerto, ovvia mente, con la società ed il nostro staff medico». Il dottor Leo, che da ben tredici anni è nella Salernitana, prima nella gestione Lombardi e dal 2011 con Lotito e Mezzaroma va poi nello specifico proprio perchè tanti infortunati sono, finalmente, in via di guarigione.

«Si parlava molto delle condizioni di Billong che non avevamo mai visto in campo. Ebbene il ragazzo ha avuto un trauma distorsivo della caviglia che ne hanno allungato molto il rientro. Oggi possiamo dire che è a posto così come Lombardi, che aveva avuto una lesione muscolare, Cicerelli con una lieve distorsione al soleo, Firenze per un sovraccarico muscolare mentre Cerci ed Hertaux si stanno allenando per recuperare la migliore condizione fisica»

Discorso a parte meritano il polacco Dziczek e soprattutto Valerio Mantovani «Ma certo perchè qualcuno ha anche ironizzato sull’infortunio di Patrick (il polacco). Vede il ragazzo ha avuto un trauma distorsivo al ginocchio in fase di riscaldamento contro l’Entella. Era stato convocato per la sua nazionale, ha chiesto un consulto ai medici polacchi e si curerà nel suo paese.

Per Valerio, invece, per il grave problema che ha avuto e che non ha dato buoni risultati si è reso necessario l’interventi chirurgico». Ma quando incidono, a suo modo di vedere, le superfici di gioco su tanti infortuni? «Direi tanto ma la società e il direttore Fabiani negli ultimi anni hanno fatto degli enormi sacrifici per dotarci di strutture sempre migliori. E credo che con il terzo campo al Mary Rosy il cerchio potrebbe definitivamente chiudersi» Qualcuno ha ironizzato anche su quell’infortunio a Bernardini che ha scisso il contratto nel luglio scorso mettendo nel mirino sempre lo staff sanitario.

Cosa vuol dire a riguardo? «C’è poco da dire. Infatti ho letto ieri con piacere l’intervista che vi ha rilasciato Alessandro e posso dire che è stato fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità. Inoltre la società gli ha dato l’opportunità di affidarsi ad altri specialisti prima a Bologna, poi Brescia e Milano. Ma a tutt’oggi non si ha una diagnosi certa. Auguro però a Bernardini di recuperare in fretta per rivederlo -ha concluso il dottor Italo Leo- sul terreno di gioco quanto prima».

Fonte Le Cronache

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7 COMMENTI

  1. Leggendo il commento dell’ex Bernardini sembrerebbe lanciare velate accuse sui sanitari della società. Certo che gli infortuni in questi anni in casa granata sono stati tanti e misteriosi.
    Ricordo che ai tempi di Tescione e Carmando entrambi risuscitarono Mujesan e quel povero Tivelli che ogni domenica prendeva calci dai terzini avversari ed era sempre pronto a scendere in campo la domenica successiva.

  2. Lo staff sarà pure bravo nella riabilitazione, ma nella prevenzione e preparazione atletica probabilmente è carente

  3. Il problema è che ogni infortunio ha tempi più lunghi di ripresa rispetto alle altre squadre.. di chi è la colpa se non dello staff sanitario??

  4. Per tutti questi commenti esperti in materia, spero vi qualificate e mi dite quale specialistica medica avete studiato nel caso ne avessi bisogno..
    Tutti allenatori, tutti giocatori ora anche tutti medici… Ahhhh beata l ignoranza e come diceva totò “se ha dei figli nn li mandi a scuola lì faccia sguazzare Nell ignoranza” …

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