Io, ladro di emozioni e la promozione della salute, passeggiando…

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Sono a Herald Square Park, seduto a un tavolino davanti a un cappuccino e un fruit cake.          La mappa della città è impressa nella mia mente. Lo schema è di una semplicità assoluta: strade che salgono in verticale (Avenue) e altre che le tagliano in orizzontale (Street).    Una sola si muove senza un ordine, da sud si arrampica verso l’alto incrociando numerose vie, è Brodway.

Gli impegni di lavoro sono terminati, l’aereo è programmato per domani, ho un giorno tutto per me. Lo trascorrerò a godere di questa città, una di quelle che amo di più in assoluto.

Solo!  Posso finalmente impossessarmi della città. Riesco a respirare a pieno le atmosfere soltanto quando sono solo.  Penso alle possibili cose da fare. Rivedere uno dei musei? Il Guggenheim? Il Metropolitan? Andare alla ricerca della casa dove ha abitato Oriana fallaci o dei luoghi di Terzani, nei pressi di Central Park?

Alla fine decido di percorrere tutta Brodway, mi affascina quella strada che si snoda senza uno schema ben preciso lungo l’isola per proseguire oltre Manhattan… fino alla Contea West Chester per finire nella Strada Statale N° 9. Lungo il suo percorso, incrociando le Avenue forma un’infinità di piazze suggestive. La percorrerò tutta, fino a Brodway Bridge; controllo su Google Maps, sono circa 23 chilometri, si può fare.

Passeggiare, con passo deciso, è la più semplice delle attività aerobiche, particolarmente utile per contribuire alla prevenzione di tutte le malattie non trasmissibili (malattie cardiovascolari, tumori, obesità, diabete, malattie respiratorie croniche).

L’attività fisica, in particolare quella aerobica, è associata a tassi più bassi per tutte le cause di mortalità. Quando praticata regolarmente riduce il sovrappeso e il rischio di contrarre malattie cardiovascolari, il diabete, il tumore al seno e del colon. Ha effetti positivi sul sistema nervoso e ormonale: agevola l’apprendimento e la memoria, migliora l’umore e combatte la depressione.

Esercita, inoltre, un favorevole effetto ipotensivo (riduzione di 8-10 mm Hg sia della PA sistolica, che di quella diastolica). Farla regolarmente si traduce in un chiaro miglioramento degli indici metabolici (assetto lipidico e glucidico) e combatte persino il declino cognitivo legato all’invecchiamento.

Prendo la linea verde della metropolitana, direzione downtown. Scendo alla stazione di   Bowling Green, è qui che inizia Broadway, nei pressi di Battery Park. Mi muovo in direzione nord. La prima cosa sulla quale mi soffermo è Trinity Church, all’angolo di Wall Street.

Il suo campanile è stato in passato un faro di benvenuto per le navi che arrivavano nel porto. Il cimitero che circonda la chiesa è stato il primo della città; è un accogliente parco, nel quale spicca l’imponente statua di John Watts, eminente politico.

Alle spalle della chiesa c’è il World Trade Center. Mi si stringe il cuore. Quel luogo, è un luogo dell’anima per chiunque lo abbia visitato prima e dopo… il 2001.  Ho l’impulso di andare ancora una volta a gironzolare in quell’area, ma desisto, non posso soffermarmi velocemente in quel posto, merita ben altro tempo. Tiro dritto mentre mi ritornano in mente le immagini spettacolari che ho goduto dall’alto di una delle torri anni a dietro; allora le torri erano due. Uno spettacolo indescrivibile, impresso indelebilmente nella memoria.

Do un ultimo sguardo alla chiesa neogotica e proseguo il mio cammino, raggiungo il City Hall Park. Gironzolo intorno alla grande fontana, osservo il Municipio… mi siedo su una panchina. Il ponte di Brooklyn è a due passi.

Circa l’attività fisica oltre all’intensità è importante la regolarità. Bicicletta, nuoto, corsa, ma anche passeggiare a passo svelto, almeno 4 volte la settimana per almeno 30-40 minuti, è fondamentale. Contemporaneamente andrebbero acquisite delle abitudini da conservare per sempre: salire le scale a piedi, spostarsi a piedi, quando è necessaria l’auto parcheggiarla distante dalla meta, scegliere hobby dinamici e non sedentari…

Prima di riprendere il cammino respiro profondamente, ripetutamente. New York mi penetra nei polmoni, poi, come l’ossigeno, passa nel sangue; giunge al cervello, mi inebria. Prendo un foglio bianco e scrivo:

Ladro di emozioni.

Vie che rincorrono nuovi confini, io da sempre ladro di emozioni /e mare, cielo, terra /per strade sconosciute /ragnatele di vita, luoghi incantati / acquerelli appena accennati, / un’auto che va e poi silenzio, silenzio, silenzio /la sera raccoglierà le nuove sensazioni… saranno subito memoria, che rasserena. Ritorno a sognare.

Chi vuole, giovedì prossimo, può continuare a passeggiare con me lungo Brodway.

di Vincenzo Capuano

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