Ristrutturazione casa stop sconti in fattura: arriva il bonus latte

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Il Senato ha approvato nella tarda serata di ieri un emendamento alla Legge di Bilancio che abroga l’articolo 10 del DL Crescita relativo allo sconto in fattura.

In pratica, decade il meccanismo, fortemente contestato da CNA, per cui la ditta che esegue lavori di ristrutturazione o risanamento energetico in un immobile deve applicare in fattura uno sconto pari all’incentivo statale, per poi recuperare in cinque anni la somma tramite credito d’imposta.

Misura poco adatta alle PMI, in cronica carenza di liquidità, che si sono viste escluse dal fiorente mercato delle ristrutturazioni edili e dei risanamenti a vantaggio di grandi player.

“La battaglia che abbiamo portato avanti come associazione, afferma Claudio Corrarati – presidente di CNA Trentino Alto Adige – ha finalmente ottenuto i primi risultati concreti. Attendiamo ora l’approvazione definitiva del testo della Legge di Bilancio e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”.

“L’impegno politico e sindacale che per mesi ha sostenuto la CNA con impiantisti, serramentisti ed edili è stato premiato , aggiunge Corrarati.

“Il Senato ha abrogato lo sconto in fattura per chi effettua lavori che danno diritto a ecobonus o a sismabonus. Una decisione che rappresenta una grande vittoria per la CNA. La nostra Confederazione ha combattuto questa iattura per artigiani e piccole imprese fin dall’inizio e per lungo tempo da sola, non accettando nessuna ipotesi di compromesso.

La fermezza e la chiarezza hanno prevalso. Ringraziamo i parlamentari del Trentino Alto Adige che hanno accolto le nostre richieste e le hanno portate in Aula sotto forma di emendamenti. Adesso attendiamo l’approvazione finale”.

L’altra novità è l’arrivo invece di un bonus per l’acquisto del latte artificiale per le mamme che non possono allattare. Il bonus potrà arrivare fino a 400 euro al mese ed essere erogato fino al sesto mese di vita del neonato.

Sarà un decreto del ministero della Salute da emanare entro marzo a stabilire i requisiti economici per l’accesso al bonus e per quali impedimenti all’allattamento al seno (condizioni patologiche, compresi i casi di ipogalattia e agalattia). Cambia ancora poi, la plastic tax, il cui importo già sceso da 1 euro a 50 centesimi al chilogrammo si riduce ancora a 45 centesimi.

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