Bonus tv da 50 euro: sconti in negozio per 3 anni

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Ieri è scattato il Bonus Tv. E rimarrà attivo fino al al 31 dicembre 2022. Il Ministero dello Sviluppo economico intende così favorire il passaggio dal DvbT al DvbT2, concedendo un bonus per l’acquisto di una televisione o di un decoder idoneo, che arriva fino a 50 euro.  Lo scrive IlGiornale.it

Ad usufruirne potranno essere le famiglie con un reddito Isee fino a 20mila euro.

Per i consumatori sono stati stanziati 151 milioni di euro, che andranno ad agevolare 3 milioni di nuclei familiari, tra quelli con un reddito inferiore ai 20mila euro. Il bonus consente in pratica di ottenere uno sconto dal rivenditore su un televisore adeguato al nuovo segnale o su un decoder di ultima generazione, in grado di far percepire il nuovo segnale anche a un vecchio apparecchio.

In caso si voglia acquistare il decoder, il bonus potrebbe essere inferiore ai 50 euro, dato che molti degli apparecchi hanno prezzi più bassi rispetto all’agevolazione governativa massima. Il bonus, inoltre, è cumulabile con l’Iva ridotta al 4%, in caso di invalidità del compratore (ai sensi della legge 104/92).

Per usufruire del bonus, bisognerà scaricare e compilare un modulo apposito, disponibile sul sito del Ministero, con cui ogni utente autocertifica di aver diritto al contributo. Il modulo compilato e il documento di identità dovranno poi essere presentati in negozio, come ricorda Il Giorno, che provvederà allo sconto.

L’Agenzia delle entrate e la guardia di finanza compiranno verifiche serrate, per accertarsi che le autocertificazioni siano veritiere. In caso contrario, il “furbetto” dovra restituire il corrispettivo dello sconto e rispondere del reato commesso.

Per capire se la propria televisione è idonea basta sintonizzarsi sui canali dal 501 in avanti: se le immagini non vengono visualizzate, è necessario cambiare tv o decoder. Sul sito del Ministero è presente un elenco di “prodotti idonei”.

La rivoluzione televisiva inizierà già dal settembre 2021: tutti i canali passeranno all’alta definizione e gli utenti dovranno adeguarsi. Il cambiamento, quindi, arriva prima dello spegnimento del vecchio segnale, previsto per il 2022. Dal primo settembre al 31 dicembre 2021, passeranno al nuovo segnale Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Trento e Bolzano. Poi, da gennaio a marzo 2022 toccherà a Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna. Infine, dal primo aprile al 31 dicembre 2022 sarà il turno di Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche.

Fonte IlGiornale.it

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