Picco influenza a gennaio 2020: ecco i sintomi tra vomito e dolori alle ossa

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L’influenza prosegue la sua corsa e a esserne colpiti, durante la settimana prima delle vacanze natalizie, sono state 247.000 persone, per un totale di circa 1.360.000 casi nella stagione in corso. Le regioni più colpite sono Campania, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo. Lo indicano i dati dei bollettini di sorveglianza epidemiologica Influnet e FluNews Italia, a cura dell’istituto Superiore di Sanità (Iss).

Intanto si manifestano i primi casi gravi e i primi decessi: 6 persone con influenza sono state ricoverate in terapia intensiva per infezioni respiratorie acute e due di queste sono decedute. Nella settimana dal 16 al 22 dicembre, si legge nei bollettini dell’Iss, il numero dei casi di influenza è andato aumentando, con un andamento della curva epidemica “sovrapponibile a quello della scorsa stagione influenzale”.

In Italia l’incidenza totale è pari a 4 casi per mille assistiti e i più colpiti sono i bambini con meno di cinque anni, nei quali si osserva un’incidenza fino a 3 volte maggiore.

Si parla di 3,43 casi per mille assistiti e a essere maggiormente colpiti sono i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza di 9 casi per mille pazienti. Tuttavia, i dati, raccolti da 731 medici sentinella che hanno registrato la frequenza di sindromi influenzali tra i propri pazienti, mostrano un andamento dell’incidenza che si può sovrapporre a quello dello scorso anno. Le cifre si dimezzano nella fascia di età 5-14 anni con 4,07 casi per arrivare ai 3,47 nell range 15-64 anni fino all’1,54 tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni.

sintomi dell’influenza includono tipicamente l’insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari. Altri sintomi comuni includono mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti (quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli e adulti e bambini con patologie croniche), sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base.

Picco influenzale a fine gennaio 2020

“La curva dei contagi segue quella dello scorso anno. Ci aspettiamo nelle prossime settimane un’impennata della velocità di circolazione, che raggiungerà il picco dopo la fine di gennaio”, spiega Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Iss. “Non vediamo ancora un ceppo di virus predominante. Difficile dire quindi – precisa – se sarà più o meno aggressiva dell’ influenza della passata stagione, che aveva colpito 8,5 milioni di persone, provocando 800 casi gravi, di cui circa 200 morti”.

Quel che è certo è che per alcune categorie di persone, come over 65, donne in gravidanza e persone con malattie croniche, come insufficienza cardiaca o diabete, le complicanze sono più frequenti e più rischiose. Di qui l’invito a proteggersi, facendosi vaccinare gratuitamente dal proprio medico di famiglia. “Quest’anno la campagna vaccinale sta andando meglio degli anni passati, molti medici hanno terminato le dosi e ne hanno ordinate altre”, spiega Silvestro Scotti, segretario della Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg).

Come proteggersi dal contagio: 5 regole

-Evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa

Lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti

-Evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca

Coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura

Aerare regolarmente le stanze dove si soggiorna.

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