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Primo Premio Piano Nazionale scuola Digitale per l’IIS Mattei-Fortunato di Eboli 

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“Immaginate che il vostro gioco prenda vita …”. Con questa frase lo studente Antonio Ruggiero, insieme ai compagni del team Simone Scaglione, Antonio Zottola, Gianluca Alfano, Giuseppe De Rosa e Alfiere Podeia, ha iniziato il pitch che ha dato via alla gara tra le scuole finaliste della provincia del concorso “Premio Scuola Digitale 2020” illustrando il progetto “Cody Color Extreme”. Esso si svolge nell’ambito delle attività “Multiskills” coordinate dal prof.re Fabio Naponiello che dallo scorso anno svolge attività curricolari a “classi aperte” nell’ambito della Robotica, Coding, IoT e all’Industria 4.0.
Al progetto partecipano studenti provenienti dai tre indirizzi di studio “Informatica”, “Elettronica” e “Aeronautica” che hanno unito le Hard Skills di ciascuno potenziando così le Soft Skills, competenze anch’esse indispensabili e che hanno reso possibile un pitch impeccabile preparato grazie anche all’esperienza della prof.ssa Ester De Vincenzi. Una presentazione di sei minuti davanti ad un numeroso pubblico ed una giuria di dieci  persone.
Giuria, che ha assegnato il primo premio da 1000 euro da utilizzare per continuare a sviluppare il progetto in vista della fase regionale.
“Sono sempre particolarmente orgogliosa e fiera quando i nostri alunni si distinguono nei concorsi e nelle competizioni. Ma quello che mi colpisce ogni volta è l’entusiasmo e l’abnegazione con la quale si applicano e partecipano. – commenta così il Dirigente del Mattei-Fortunato di Eboli, Laura Cestaro  –  Ancora una volta il nostro corpo docente è riuscito a valorizzare le nostre eccellenze, potenziando le competenze nell’ambito della sperimentazione robotica con questi straordinari risultati”. L’alunno Antonio Ruggiero alla fine del suo intervento spiega con queste parole alla giuria le motivazioni per cui premiare il progetto: “Perché abbiamo concretizzato la nostra idea progettuale, perché  è unico, perché ci crediamo e infine, perché integra la componente digitale con quella fisica in modo naturale!”
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