Comunicazione non ostile: Comune di Giffoni sei Casali aderisce al manifesto

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Il Comune di Giffoni Sei Casali ha sottoscritto il Manifesto della comunicazione non ostile, impegnandosi a darne attuazione in tutte le attività e in tutti i canali di comunicazione, consapevole della necessità di riportare ad un uso corretto del significato delle parole per lo sviluppo di una comunità.

La giunta municipale, su proposta del Sindaco Francesco Munno, ha aderito al “Manifesto della Comunicazione non ostile” proposto da “Parole Ostili” (https://paroleostili.it/) e sostenuto dall’Anci, l’associazione nazionale comuni italiani. Il Manifesto è il frutto di un lavoro di partecipazione collettiva a cui hanno contribuito esperti della comunicazione, del marketing, del giornalismo e utenti e appassionati della Rete.

Il progetto costituisce un’occasione per ridefinire lo stile con cui si sta sul web e per responsabilizzare gli utenti a scegliere con cura le parole, partendo dal presupposto che in particolare i social network, pur essendo luoghi virtuali, non sono un porto franco, ma il centro in cui si incontrano persone reali.

Il “Manifesto della Comunicazione Non Ostile” si compone dei seguenti dieci principi:

  1. Virtuale è reale

Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.

  1. Si è ciò che si comunica

Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

  1. Le parole danno forma al pensiero

Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

  1. Prima di parlare bisogna ascoltare

Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

  1. Le parole sono un ponte

Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

  1. Le parole hanno conseguenze

So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

  1. Condividere è una responsabilità

Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

  1. Le idee si possono discutere

Le persone si devono rispettare Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

  1. Gli insulti non sono argomenti

Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

  1. Anche il silenzio comunica

Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

 

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