Liquami fuoriusciti dall’ex Mcm, il sindaco Napoli: “Non ci sarebbero rischi”

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Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, pur ricorrendo al condizionale perché si è ancora in attesa dei risultati delle indagini effettuate dall’Arpac, rassicura i cittadini in merito  alla fuoriuscita di sostanze chimiche liquide da bidoni stoccati in un capannone delle ex Manifatture Cotoniere Meridionali: “Pare che non ci siano rischi”. Sembrerebbe anche che, in merito  a quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi e che ha messo in allarme gli abitanti di Salerno e Pellezzano – come scrive il quotidiano “il Mattino” – il fiume Irno non sia stato interessato da sversamenti. Intanto, stamani l’assessore comunale  all’Ambiente  Angelo Caramanno è stato convocato in commissione Trasparenza per fare chiarezza sull’accaduto.

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6 COMMENTI

  1. ]E’ omissione di atti d’ufficio se il sindaco non ordina l’urgente rimozione di sostanze pericolose
    E’ responsabile del reato di omissione di atti d’ufficio (art. 328 c.p.), il sindaco che a fronte di reiterate denunce di organi pubblici nonchè di privati cittadini nell’arco temporale durato anni ha omesso di assumere qualunque iniziativa atta ad imporre al proprietario lo smaltimento di lastre di eternit (amianto) accatastate alla rinfusa ed all’aperto su di un terreno; iniziativa, invece, immediatamente assunta dal Sindaco subentrante mediante emissione di un’ordinanza contingibile e urgente che, tempestivamente ottemperata dall’obbligato, determinava la cessazione del pericolo di contaminazione delle aree territoriali limitrofe.Con la sentenza n.1657 del 16 gennaio 2020, la Corte di cassazione VI sez.pen. ha rigettato il ricorso avverso la condanna ribadendo chetrattasi di reato a consumazione istantanea che può, tuttavia, palesarsi sotto forma di rifiuto implicito ovvero di persistente inerzia omissiva senza che quindi lo si possa inquadrare come reato permanente. Secondo la suprema Corte, in sintesi,in caso di mancata adozione da parte del Sindaco di atti del suo ufficio in situazioni “potenzialmente pregiudizievoli per l’igiene e la salute pubblica è opportuno affermare con nettezza che il reato è consumato ogni volta che l’imputato ha rifiutato di intervenire a fronte di formali sollecitazioni prospettanti la sussistenza di quella particolare situazione concreta (la presenza di rifiuti di amianto accatastati a cielo aperto in prossimità di abitazioni limitrofe che rendeva indifferibile l’adozione dell’atto d’ufficio[..]

    A Salerno quante volte e’ stato violata?
    I fatti degli ultimi giorni sono eclatanti:
    Esistenza di vasche piene di liquami tossici e barili pieni di liquidi tossici nella dismessa MCM. Sicuramente ne erano a conoscenza sia il comune di Pellezzano che il Comune di Salerno
    Abbattimento di capannoni industriali con copertura di amianto senza alcuna tutela e detriti di eternit disseminati sull’intera area in attesa di essere smaltiti, nella ex Marzotto, come?

  2. M par avett trent’anni Signor sindaco la prego non dica cosa che al momento possono essere avventate. D’altronde si è aspettato quindici anni dalla chiusura delle M. C. M. Adesso aspettare qualche giorno in più che sarà.

  3. Con queste dichiarazioni vogliamo rendere un atto di criminalità contro l’umanità di poca entità??? Ma poi non ci sarebbero rischi??? inviterei il sindaco e gli assessori a lavarsi e bere quei liquami….Oltretutto vogliamo fare pagare spese di bonifica multe e processo ai responsabili??? BHA ecco perchè certa politica non puo andare oltre …..

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