Coronavirus, dall’Italia si spande in Europa. Molti Paesi prendono misure

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“Sarebbe ingiusto che arrivassero limitazioni da parte di stati esteri. Non lo possiamo accettare. I nostro concittadini possono partire sicuri, per loro e per gli altri”. Lo ha detto il premier Conte alla Protezione Civile, ma mentre il presidente del Consiglio parlava già molti Paesi valutavano contromisure alla possibilità che gli italiani dalle zone toccate dal coronavirus arrivino nei propri confini.

Ma, almeno per quanto riguarda i Paesi della Ue il ministro Speranza, che ha incontrato i suoi omologhi, rassicura: “Gli italiani possono continuare a viaggiare, non ci saranno chiusure delle frontiere. Il nostro Servizio sanitario nazionale, i nostri medici e scienziati sono considerati di grandissimo livello in Europa. C’è fiducia da parte di tutti”. Anche se la Francia ha chiesto ai suoi cittadini di evitare viaggi nelle zone del contagio in Nord Italia.

Al momento i cittadini italiani o di ritorno dall’Italia che si sono scoperti contagiati sono 10.

Primo caso in Svizzera, infettato nella zona di Milano

Registrato nel Canton Ticino, riguarda un uomo di 70 anni domiciliato in Ticino che è stato infettato nella zona di Milano durante una manifestazione. Lo ha detto in conferenza stampa a Berna, Pascal Strupler, direttore dell’Ufficio federale della sanità pubblica. L’uomo, che si trova in isolamento in un ospedale del Ticino (non è stato reso noto quale), è attualmente “stabile”. E’ stato ribadito che il rischio coronavirus in Svizzera è “moderato”. Per il momento non è prevista la chiusura delle scuole.

La Spagna

Nella notte si è anche avuto al conferma di un caso a Tenerife, nelle isole Canarie: è un medico proveniente dalle zone di Italia colpite dal coronavirus. Il turista ha iniziato a sentirsi male mentre era in vacanza ed è andato alla clinica Quiron, nel sud di Tenerife, dove è stato ricoverato ed isolato dopo essere risultato positivo al test del coronavirus. Poi, nel pomeriggio, si è saputo che anche la moglie è stata contagiata. Così come a Barcellona è risultata contagiata una donna di 36 anni originaria della Lombardia.

Austria

Due italiani 24enni provenienti da Bergamo sono risultati contagiati in Tirolo. Secondo diversi media, l’albergo di Innsbruck, dove lavora la donna, è stato messo in isolamento. La coppia, attualmente in quarantena in un ospedale di Innsbruck, era arrivata in Tirolo in auto la settimana scorsa.

Francia

Secondo il direttore generale dell’Istituto di Sanità un uomo di nazionalità francese ha contratto il virus dopo essere rientrato dalla Lombardia ed è stato ricoverato in ospedale nell’Auvergne-Rhone-Alpes.

Croazia

In Croazia un giovane che la settimana scorsa era stato a Milano è l’unico contagiato nel Paese e in tutti i Balcani, ha confermato il premier Andrej Plenkovic.

Quanto alle misure prese dagli Stati per prevenire contagi dall’Italia in alcuni asi appaiono sensate e simili a quelle prese dall’Italia verso chi arrivava dalla Cina: il nostro Paese ha sospeso i voli diretti con la Cina dopo lo scoppio dell’epidemia.

All’aeroporto di Praga misure di sicurezza per i voli in arrivo dall’Italia: “Per gli arrivi dall’Italia da mezzanotte riserviamo un gate dedicato con screening mirato e misure igieniche aumentate. Secondo le nostre informazioni, siamo il primo aeroporto al mondo ad adottare tali misure sugli arrivi dall’Italia”.

La Bulgaria ha sospeso i voli con Milano fino al 27 marzo. Lo riferisce la compagnia in una nota, aggiungendo che i passeggeri già in possesso di biglietti possono chiederne il rimborso o programmare altre date.

L’Iraq ha vietato l’accesso agli italiani e ai viaggiatori in arrivo dall’Italia. Bagdad ha stabilito di prorogare sine die il divieto all’ingresso nel Paese arabo dei viaggiatori in arrivo da Cina e Iran e ha imposto divieti analoghi per i viaggiatori in arrivo da Italia, Thailandia, Corea del Sud, Giappone e Singapore. Uniche eccezioni previste: i diplomatici in missione, purché si sottopongano a controlli medici.

Anche l’Arabia Saudita, su decisione del ministero della Sanità, ha sconsigliato a cittadini e residenti del regno del Golfo i viaggi in Italia nel mezzo dell’emergenza coronavirus

Il Kuwait ha sospeso tutti i voli da e per l’Italia, la Corea del Sud e la Thailandia, a causa del diffondersi dell’epidemia di coronavirus in questi tre Paesi. Lo rende noto l’agenzia Kuna. È il primo Paese a far scattare un provvedimento del genere contro l’Italia. Tutti gli stranieri che hanno visitato questi Paesi nelle ultime due settimane non potranno entrare in Kuwait. E non verranno emessi nuovi visti. Per i kuwaitiani di rientro sarà necessaria una quarantena.

Anche la Giordania ha vietato l’ingresso nel regno ai viaggiatori in arrivo dall’Italia, come a quelli provenienti da Cina, Iran e Corea del Sud, a meno che non abbiano lasciato i Paesi colpiti almeno 14 giorni fa.

La Gran Bretagna impone condizioni differenti, a seconda della provenienza: chi viene dai centri “isolati” dovrà sottoporsi a un autoisolamento o quarantena anche in assenza di sintomi, chi invece proviene dal resto dell’Italia settentrionale dovrà farlo solo in presenza di sintomi.

In Olanda le autorità hanno ordinato ai propri cittadini di non recarsi negli 11 comuni focolaio dell’Italia settentrionale e indicato Roma e il Lazio come zone a rischio al pari delle regioni del nord. Il governo di L’Aia ha messo in guardia i proprio cittadini diretti in Italia, perché si aspettino maggiori controlli alle frontiere e restrizioni agli spostamenti in alcune precise aree.

Le autorità delle Seychelles hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti nell’arcipelago di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni.

Anche l’Australia ha consigliato ai cittadini di esercitare la “massima cautela” se dovessero recarsi in Lombardia e Veneto a causa del “rischio aumentato” di contrarre il coronavirus.

Serbia, Israele, Croazia Irlanda hanno sconsigliato i viaggi in Italia, mentre dagli Stati Uniti è stata invece emanata un’allerta di livello uno per i viaggiatori diretti o di ritorno dal nostro Paese

La Germania, invece, ha annunciato che non chiuderà le frontiere per proteggersi dal virus. In Francia, gli studenti che hanno trascorso le vacanze in Lombardia o in Veneto non potranno tornare a scuola alla ripresa delle lezioni, ma solo dopo aver trascorso un periodo di auto-isolamento di 14 giorni.

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