Le mascherine aiutano a proteggersi dal coronavirus?

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“Le mascherine non servono alle persone sane, ma a proteggere i malati e il personale sanitario”. Lo ha ricordato Walter Ricciardi, componente italiano del comitato esecutivo dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Questi dispositivi posso aiutare a fronteggiare il coronavirus? Vediamo nel dettaglio chi deve usarli, quali sono le mascherine più efficaci e come indossarle.

Chi deve indossarle

Il ministero della Salute spiega che le mascherine vanno messe da chi teme di aver contratto il coronavirus e abbia sintomi come tosse o starnuti. Inoltre, vanno usate da coloro che si prendono cura delle persone con sospetta infezione come i sanitari e i cittadini che vivono nelle zone del focolaio, come ad esempio nei comuni di Codogno e Vo’ Euganeo.

Il Ministero ricorda che “l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani”. E aggiunge due cose: è inutile indossare varie mascherine sovrapposte e i dispositivi non sono necessari per il resto della popolazione “in assenza di sintomi di malattie respiratorie”.

Le tipologie di mascherine

I modelli più idonei sono quelli di classe FFP3 o FFP2, certificati in base alla norma EN 149. Si tratta di uno standard usato per accertare la protezione fornita da questi dispositivi contro il rischio biologico. Le mascherine FFP3 hanno un effetto filtrante del 98% mentre la tipologia FFP2 raggiunge il 92%. I dati sono stati diffusi in una nota dall’Associazione dei produttori e distributori dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) o collettivi.

Come indossarle

Per prima cosa bisogna lavarsi le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica. Poi si può coprire bocca e naso con la mascherina, assicurandosi che aderisca bene al volto. Il ministero raccomanda di non toccare il dispositivo mentre si indossa e, in caso di contatto, occorre lavarsi le mani.

Quando la mascherina diventa umida, bisogna sostituirla con una nuova e non riutilizzarla perché sono prodotti monouso. Il dispositivo va tolto prendendolo dall’elastico e non va toccata la sua parte anteriore. Infine, bisogna gettarlo subito in un sacchetto chiuso e lavarsi le mani.

In questi giorni, i problemi riguardano l’approvvigionamento di mascherine. In particolare per i sanitari, come denunciato ieri da Carlo Palermo, segretario nazionale dell’Associazione Medici Dirigenti ai microfoni di Radio24.

Fonte: IlGiornale.it

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