Tregua del contagio prima dell’estate, timori per un’ondata autunnale

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La battaglia contro il coronavirus sarà dura e lunga, e in qualche modo dobbiamo tutti essere preparati a combattere e a fare sacrifici. Non torneremo alla vita di prima – come scrive il quotidiano “Il Mattino” – anche quando il numero dei nuovi contagi sarà vicino allo zero, probabilmente attorno alla fine di maggio. Dovranno restare misure di distanziamento sociali e magari l’uso delle mascherine nei luoghi di lavoro;. L’epidemia potrebbe avereun andamento simile a quello dell’influenza, con una tregua estiva e una nuova offensiva del contagio in autunno.

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3 COMMENTI

  1. Tutte previsioni errate. Prima dicevano che il caldo umido era danno, oggi il freddo secco e’ dannoso. Tutti a parlare di una cosa totalmente sconosciuta. La verità è che si sta una enorme speculazione) guardate i prezzi dei generi alimentari a distanza di una settimana). Poi per venti giorni di fermo. Si grida all’allatme povertà. Dopo la seconda guerra mondiale senza case e attività ci si è riusciti. Ora per venti giorni di fermo, con internet, comodità etc sembra la tragedia. Che esagerazione

  2. Ercole hai perfettamente ragione!!!
    Come dice il mio barbiere:” è u’tropp!”
    Saluti

  3. non volete capire che è in atto una guerra contro la popolazione per la diminuzione della popolazione mondiale a 3 miliardi .. guardatevi quello che afferma il primo “contributore” finanziario privato dell’OMS .. tale billgates. Sono parole sue, non interpretazioni, cercatevi il video (al TED) in cui espone queste sue teorie che sta mettendo in pratica alla grande. Non vi chiedete come mai per patologie che uccidono cento volte di più non viene fatto nulla mentre oggi si blocca il mondo??? E’ in atto la distruzione della SOCIETA intesa come vivere sociale, in comunità, incluse le famiglie. Dobbiamo, dicono, vivere ognuno nel suo metro quadro, collegato solo dal cellulare, pure con il fratello che sta a due metri più in là sul divano..
    Ercole, hai pensato che il problema non è in fatto di stare una o due settimane in casa ma lo Stato di polizia che stanno creando, con leggi sulla censura, arresti, pene, perdita di diritti acquisiti, confisca di beni, aziende che chiudono, e tutti a vivere con elemosina di Stato… Lo vedete o no???? questo è il problema, ma vi ostinate a guardare il dito dello “stare due settimane in casa”…. e tutto questo per un virus, poco conosciuto in dettaglio, ma di una famiglia molto ma molto comune, quella che ogni anno porta i raffreddori da secoli… Pensatevi, finché siamo in tempo: il problema non è la settimana in piu o in meno, è in gioco la libertà del “popolo” contro alcune elites che detengono la totalità del capitale finanziario mondiale.
    Cercati quel video, è pure titolato e trascritto, poi ne parliamo.

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