Riduzione inquinamento da restrizioni per Coronavirus, lo studio dell’Arpac

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Secondo uno studio effettuato dall’Arpac sui dati delle concentrazioni degli inquinanti nell’atmosfera nel mese di marzo, durante questa emergenza sanitaria da Coronavirus vi sono stati degli effetti positivi, determinati dalle restrizioni, sull’ambiente con un forte calo dell’inquinamento.

In realtà occorre fare chiarezza su questo punto. La riduzione di inquinanti più evidente è stata quella dell’ossido di azoto dovuta alla restrizione sugli spostamenti che ha ridotto sensibilmente il traffico veicolare e quindi ci sono state molto meno emissioni.

Il discorso è differente per le polveri sottili, in alcune giornate infatti vi è stato un aumento di emissioni e questo probabilmente è dovuto ad un utilizzo eccessivo dei riscaldamenti domestici in alcune giornate più fredde, dato che per le restrizioni la popolazione è dovuta restare in casa

In linea generale si può affermare che nel mese di marzo vi è stato un significato calo dell’inquinamento dovuto alla concomitanza di due fattori: la diminuzione di emissioni dovute alle restrizioni per il Coronavirus e situazioni climatiche favorevoli che hanno permesso un rimescolamento atmosferico grazie all’arrivo di aria fredda proveniente dai Balcani.

“Quindi quando saremo usciti da questa emergenza e si ricomincerà con la vita prima del Coronavirus anche l’inquinamento ricomincerà ad innalzarsi, il traffico dei mezzi di trasporto dovrà necessariamente riprendere, la gente dovrà andare a lavoro, le attività economiche dovranno rimettersi in marcia e quindi dobbiamo lavorare a nuove soluzioni per contenere lo smog e l’inquinamento in generale.

Il cielo, il mare, i fiumi e i laghi campani appaiono puliti e rigenerati senza l’inquinamento selvaggio causato dall’uomo e per questo abbiamo chiesto un ulteriore studio all’Arpac sulla riduzione di inquinamento della acque in regione. Dopo questa emergenza non vogliamo che si torni al degrado di prima.

L’economia deve sposarsi con il rispetto della natura per garantire a tutta la cittadinanza una qualità della vita migliore e una maggiore armonia con l’ambiente che ci circonda. Per questo stiamo preparando un pacchetto di proposte concrete per evitare il ritorno al passato.

Non dimentichiamo le parole di Papa Francesco: “Pensavamo di rimanere sani in un mondo malato”. Se non rispettiamo il pianeta ne pagheremo dure conseguenze anche peggiori di quelle che stiamo patendo adesso“– ha dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli analizzando i dati emessi dall’Arpac .

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