Covid: Coldiretti Campania, in arrivo misure di sostegno ai pescatori dall’UE

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In arrivo dall’Unione Europea consistenti misure di sostegno al settore della pesca e dell’acquacoltura, per affrontare il pesante contraccolpo dovuto alle chiusure per la prevenzione del coronavirus. Lo comunica Coldiretti Impresa Pesca Campania, dopo l’approvazione della Commissione Europea di un pacchetto di misure (CRII+) che integra quanto già adottato dalla Commissione nelle scorse settimane. Fra le altre misure, il pacchetto prevede una serie di interventi per mitigare l’impatto dell’epidemia.

Nello specifico – spiega Fulvio Giugliano, referente di Coldiretti Impresa Pesca Campania – la Commissione propone un sostegno ai pescatori per la cessazione temporanea delle attività; un sostegno agli agricoltori di acquacoltura per la sospensione temporanea della produzione o per i costi aggiuntivi; un sostegno alle organizzazioni di produttori e alle associazioni di organizzazioni di produttori per lo stoccaggio di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, conformemente all’organizzazione comune dei mercati.

La Commissione propone che tali misure siano retroattivamente ammissibili a decorrere dal 1° febbraio 2020 e disponibili fino al 31 dicembre 2020. Ulteriori modifiche al regolamento FEAMP mirano a garantire una riallocazione flessibile delle risorse finanziarie nell’ambito dei programmi operativi. Il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) concederebbe una compensazione finanziaria ai pescatori per la cessazione temporanea delle loro attività di pesca. L’UE pagherà fino a un massimo del 75% di tale compensazione, il resto sarà a carico degli Stati membri.

Il sostegno alla cessazione temporanea delle attività di pesca causata dall’epidemia di coronavirus non sarà soggetto al massimale finanziario applicabile agli altri casi di cessazione temporanea, consentendo così agli Stati membri di concedere un sostegno in base alle esigenze.

I pescherecci che hanno già raggiunto la durata massima di sei mesi del sostegno del FEAMP per la cessazione temporanea ai sensi dell’articolo 33 del Reg. FEAMP saranno comunque ammissibili al sostegno nell’ambito delle misure CRII+ fino alla fine del 2020.

Data l’urgenza, sarà possibile applicare una procedura semplificata per le modifiche ai programmi operativi degli Stati membri relative alle misure specifiche e alla riassegnazione delle risorse finanziarie. Questa procedura semplificata dovrebbe coprire tutte le modifiche necessarie per la piena attuazione delle misure in questione, compresa la loro introduzione e la descrizione dei metodi di calcolo del sostegno.

La modifica proposta non implica alcuna modifica dei massimali annuali del quadro finanziario pluriennale per impegni e pagamenti. La ripartizione annuale degli stanziamenti di impegno per il FEAMP rimane quindi invariata, essendo il FEAMP uno dei cinque fondi strutturali e di investimento europei (SIE). La Commissione monitorerà l’impatto della modifica proposta sugli stanziamenti di pagamento nel 2020 tenendo conto sia dell’esecuzione del bilancio sia delle previsioni riviste degli Stati membri.

Visto il ruolo svolto dalle organizzazioni di produttori nella gestione della crisi, il massimale per il sostegno ai piani di produzione e commercializzazione è aumentato dal 3% al 12% del valore medio annuo della produzione immessa sul mercato. Sarà inoltre possibile per gli Stati membri concedere anticipi fino al 100% del sostegno finanziario alle organizzazioni di produttori.

Ciò punta a favorire una maggiore stabilità del mercato, mitigare il rischio di far sprecare o reindirizzare tali prodotti a scopi alimentari non umani e contribuire ad assorbire l’impatto della crisi sul ritorno dei prodotti. Questo meccanismo dovrebbe consentire ai produttori della pesca e dell’acquacoltura di utilizzare le stesse tecniche di conservazione o conservazione per specie simili e garantire il mantenimento di una concorrenza leale tra produttori.

Al fine di consentire agli Stati membri di reagire prontamente all’improvvisa e imprevedibilità dell’epidemia di coronavirus, avranno il diritto di stabilire prezzi di attivazione per le loro organizzazioni di produttori per attivare il meccanismo di stoccaggio. Tale prezzo limite dovrebbe essere fissato in modo tale da mantenere una concorrenza leale tra operatori.

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