La riapertura sarà a step: dopo Pasqua le aziende, a maggio i cittadini

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Si procederà per step. la ripresa verso una sorta di normalità procederà gradualmente. Diverse le ipotesi al vaglio del governo. Le più accreditate – come scrive il quotidiano “Il Mattino” – riferiscono di un possibile via libera per alcune aziende a partire da dopo il ponte di Pasqua. Successivamente, cioè, non prima del 3 maggio, dovrebbe esserci la fine della quarantena forzata a casa per i cittadini. Ma la situazione resta in evoluzione, e molto dipenderà da quello che farà registrare nei prossimi giorni la curva dei contagi.

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9 COMMENTI

  1. Spero che sia una fake news, se così non fosse c’è un governo di dittatura tra l’altro non votato dai cittadini perchè nessuno l’ha votato, quindi una vera e propria dittatura senza nemmeno aver marciato su roma.

  2. Scusami quali sarebbero queste aziende aperte che non producono beni essenziali??

  3. Per anonimo delle 9,28
    Fatti capire, perché da come esponi non si capisce il tuo pensiero.

  4. Come mai ho sempre trovato (esempio) nei supermercati bibite gassate di ogni marca sempre disponibili, sono beni essenziali?
    Posso capire le scorte dei depositi,
    ma sono persone esposte al virus che devono assortire i punti vendita e trasportarle,
    Quindi ore di lavoro per persone che alternandosi poteva stare a casa.
    Forse sbaglio ma di questi prodotti ve ne sono tantissimi

  5. vincenzo ma se tu hai uno stipendio fisso (o pensione) e non hai problemi perchè ti viene accreditato normalmente, puoi startene a casa anche dopo. se poi qui secondo la tua mentalità si deve mangiare pane e acqua è un altro conto.
    cominciamo a fare che chi resta a casa non percepisce stipendio e comincia ad essere facoltativa la cosa e vediamo come la pensi.

  6. Le bibite gassate….possono essere state prodotte pure un anno prima …visto che sono a lunga scadenza …come tanti altri prodotti e comunque il comparto alimentare giustamente non è fermo anche perché se fermiamo tutto moriremo di fame sia materialmente che economicamente…..l importante è usare le precauzioni in quei comparti.

  7. visti i tanti decreti fatti fino ad oggi dal sig. conte e’ difficile credere a quello che dice,bene l’apertura delle fabbriche altrimenti se aspettiamo bruxselles siamo gia morti,poi per riuscire il primo di maggio e’ altra notizia falsa,il virus non lo debelli fino a maggio e credo che ci terra’ compagnia per tantissimo tempo.

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