Appello dei ristoratori: “De Luca ci faccia riaprire, autorizzi almeno l’asporto”

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Un vero e proprio tam tam sui social. E’ quello che si è scatenato negli ultimi giorni da parte dei maggiori ristoratori napoletani che non vogliono più restare a casa. E sotto l’hashtag #iovoglioriaprire – come riporta il sito web repubblica.it – si sono compattati, lanciando un appello al presidente della Regione Vincenzo De Luca. Appello che è stato firmato da centinaia di operatori del settore sotto la sigla Fipe Confcommercio . I promotori chiedono di aprire ristoranti e pizzerie dopo il 13 aprile, alla scadenza dell’ultima ordinanza. Riaprire, anche se solo per fare consegne a domicilio, vietate solo in Campania.

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13 COMMENTI

  1. Domanda: secondo voi il problema principale ad oggi è la ristorazione? Io ritengo che la priorità sia la vita umana, basti pensare cosa sta accadendo al nord Italia e, riflettere che se tutto ciò fosse accaduto qui da noi in Campania, i morti sarebbero stati il quadruplo rispetto a quelli del Nord. Non abbiamo strutture sanitarie idonee ad affrontare una tale emergenza! Questa è la triste realtà. Capisco la situazione emergenziale economica che interessa non solo il settore della ristorazione ma tutti, ripeto tutti, dobbiamo fare questi sacrifici attenendoci alle disposizioni governative e della nostra regione, con la speranza che questo infido virus, ci faccia tornare ad una vita normale che di sicuro non sarà più quella di prima. #celadobbiamofare!

  2. Vietare tutto e tutti non è una grande idea. Ad esempio si potrebbero aprire pizzerie e pasticcerie in questo modo: solo asporto. SI potrebbero vendere le pastiere come si vendono i medicinali, a porte chiuse e senza nessun contatto con l’utenza, come avviene con le farmacie di turno. Purtroppo questa iniziativa non è attuabile a Salerno, dove il cittadino medio, stufo degli schiaffi che prende quotidianamente dalla rispettiva moglie, non sa fare altro che offendere e sputare veleno.

  3. Spiace molto per le pizzerie. A voi pizzaioli (anche ristoratori). vi consiglio quando si andrà a votare le regionali.. di non riconfermarlo più. A dirla tutta non bisognerebbe votare proprio più (nemmeno quelle nazionali), perchè un politico non riuscirà mai a mettersi nei panni di una persona normale che lavora ogni giorno, produce e guadagna il suo compenso. Bisognerebbe avere come capo dei ministri un lavoratore padre di famiglia, che sappai immedesimarsi nelle difficoltà del quotidiano. Scusatemi se mi dilungo ma sono sempre più disgustato dalla classe politica odierna.

  4. Io credo che il 20 aprile Con le dovute precauzioni possano riaprire la stragrande maggioranza delle attività tranne palestre parrucchieri centri estetici per i ristoranti per il momento solo l’asporto è così via…pian piano riapriremo tutti
    Forza Salernitana

  5. Che cambia fare la fila al supermercato dove c’è folla ed entrare in un negozio di abbigliamento dove massimo ci trovi due persone ?

  6. I molte regioni di italia, a dire il vero quasi tutte, è consentito il solo asporto alle attività di pizzeria e pasticceria, come ad esempio in emilia romagna. Nel lazio ed in particolare a roma hanno riaperto i mercati rionali contingentando gli ingressi e attuando i controlli del caso. In molte altre realta hanno riorganizzato i servizi tenendo conto delle indicazioni scientifiche e normative. Eppure non sono esplose bonbe infettive, ci sono casi numericamente simili a quelli della campania.
    Qui a salerno la situazione è al limite del ridicolo, perchè mentre in tutti gli altri comuni della provincia i dipendenti lavorano da casa con lo smart working, qui a parte i servizi definiti essenziali come quelli sociali o di pubblica sicurezza, più qualche altro, i dopendenti sono a casa a girarsi i pollici. Basti pensare che tutti i servizi di urbanistica ed edilizia funzianano in tutti gli altri comuni limitrofi mentre qui a salerno sono bloccati e non è possibile presentare alcun tipo di istanza, anche la più banale.
    Riaprire con raziocinio per sopravvivere al virus.

  7. 13:31

    Grazie, lei ha appena ribadito perché invece bisogna votarlo. Perché fa quello che va fatto senza farsi tirare per la giacchetta da questa o quella categoria.

  8. a chi invita la gente a non offendere, quando è il primo ad offendere la gente.
    Per il resto, siamo tutti d’accordo a dover assolutamente trovare un equilibrio tra la sicurezza sanitaria e la ripresa delle attività. Io penso, per esempio, che sia più razionale puntare sui piccoli negozi che sui supermercati. Salernitani, restiamo uniti e non offendiamoci.

  9. Sono un ristoratore salernitano chiedo la devoluzione della metà di quanto previsto per le luci d’artista in nostro favore

  10. Buongiorno,
    da consumatore appoggio la richiesta dei titolari di pizzerie e ristoranti.La concessione delle consegne a domicilio farebbe ridurre anche il numero delle persone che si recano ai market a comprare i generi alimentari.Oramai farina e lievito mancano un po’ ovunque e seppure si trovano, la qualità della pizza fatta in casa non è buona come quella dei nostri locali, con notevole malcontento in famiglia che si somma alla depressione.Aiutiamoci in tutto.

  11. Se in Lombardia è successo tutto ciò perché in ritardo si è chiuso il superfluo, discoteche stadio ecc…in questi casi la prudenza non è mai troppa un altro po’ di sacrificio… anche perché aprire pasticcerie e pizzerie a domicilio farebbe si che chi consegna abbia tantissimi contatti con altre persone…siccome oggi si è scoperto che nel golfo di Policastro un signore di una panetteria faceva le consegne a domicilio non dichiarando di essere ammalato di Civid… (Vi lascio immaginare)quindi bene ha fatto de Luca..!!!

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