Lavoro agricolo in provincia di Salerno, rischiano di fermarsi i braccianti

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“Il lavoro agricolo da assicurare con trasporti adeguati e con dispositivi di sicurezza.” Questo in definitiva la sintesi dell’incontro promosso dal Prefetto di Salerno con le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali di settore. Il sindacato ha evidenziato i problemi che rischiano di bloccare le produzioni agricole, per effetto dell’impossibilità dei braccianti a raggiungere, specie gli immigrati, i luoghi di lavoro con mezzi propri, come pure la necessità di assicurare dispositivi di sicurezza e di distanziamento specie nelle serre.
Il Prefetto ha chiesto alle parti di studiare un piano di linee assicurate dalle aziende sulle tratte principali, così da fare poi verifiche con la Regione per la predisposizione di linee pubbliche.
Per quanto concerne la sicurezza viene richiamato anche per estensione sul mondo agricolo il Decreto della Presidente del Consiglio dei ministri del 14 marzo 2020.
Le associazioni datoriali, paventando il rischio di mancanza di manodopera, hanno anticipato al Prefetto la richiesta di ristabilire i voucher. Il sindacato, al contrario, ha anticipato la sua ferma contrarietà, specie in una provincia che non sta manifestando carenza di braccianti.
Per Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno, “questo è il tempo della concretezza, come ci viene responsabilmente richiesto dal Prefetto. Questa dei voucher, visto che non siamo in Veneto o nel nord-est, ci appare una richiesta condita di ideologismo, non serve, concentriamoci sulle cose serie”.
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1 COMMENTO

  1. Al posto di far utilizzare centinaia di extracomunitari che lavorano in nero e sottopagati , mandate i percettori del rdc e , ora, anche della cassa integrazione. Andranno ciascuno con le proprie auto e avranno già acquistato le mascherine. Così escono pure di casa. Risolto prpblema. È giusto prendere soldi senza fare niente? È giusto sottopagare gli extracomunitari sottomettendoli al caporalato (che si fa finta di non vedere)? È giusto tenerci molti extracomunitari clandestini? È giusto sperperare soldi pubblici? Cambiare mentalità così che anche gli italiani ritornino a lavorare nei campi, non c è niente di strano. Ciò che è strano è che ognuno vuole qualcosa senza nulla dare in cambio e , per quanto riguarda le istituzioni, tollerano questa illegalità. Poi magari assumerli definitivamente in modo che, finalmente, tutti gli imprenditori agricoli devono per forza aumentare il costo dei prodotti a discapito della filiera (altra camorra). La verità è che non si vuole risolvere i problemi a discapito di quei poveri fessi che pagano le tasse e non percepiranno niente. Il motivo? Perché sono in minoranza e quindi non creano molto consenso!

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