Avv. Amodio: «Commenti  blasfemi su FB sull’iniziativa di Mons Bellandi»

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Gentile Direttore, nella settimana Santa dell’anno più difficile per il nostro Paese e per il mondo intero dal secondo dopo-guerra ad oggi, a causa della terribile pandemia del virus Covid-19 che ha  colpito implacabilmente l’umanità, ho ammirato e lodato moltissimo l’iniziativa religiosa di preghiera e benedizione con la  Spina Santa, appartenente alla corona che cinse il capo di Cristo, da parte dell’Arcivescovo di Salerno Mons. Andrea Bellandi e del Parroco di Giffoni Valle Piana Don Alessandro Bottigliero prima davanti all’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno e poi, dopo aver attraversato su un mezzo dei Vigili del Fuoco scortato dai Carabinieri le principali strade della città con commossa e sensibile partecipazione dai balconi delle famiglie e dei fedeli, dinanzi al Duomo di San Matteo.

Successivamente la Sacra preziosa reliquia è stata portata in processione su un autoveicolo della Protezione Civile accompagnato dai Vigili Urbani  per le strade di Giffoni Valle Piana, dove è stata conservata dalla fine del 1300 nel convento di San Francesco fino al 1808 e dopo fino ai giorni nostri viene custodita nella Chiesa della S.S. Annunziata, che è la mia parrocchia dalla nascita, dove, tra l’altro,  mi sono formato agli insegnamenti dei valori del cattolicesimo e dove ho anche svolto in adolescenza il chierichetto nel periodo in cui il Parroco era l’indimenticabile animatore Don Vito Ciccarone, per cui ho avuto anche la fortuna ed il privilegio di contemplare e di venerare più volte da vicino il “miracolo” che avviene ogni venerdì del mese di marzo, quando la medesima Sacra Spina diventa rossa.

E’ un grande atto di fede che colpisce profondamente la coscienza del fervente credente!

Tale evento di culto della cristianità è stato seguito in data odierna con pregevole attenzione e con lodevole professionalità dalla stampa provinciale salernitana ed, in particolare, dalla Sua testata.

Purtroppo, come accade sventuratamente e deprecabilmente negli ultimi anni sui social, ho constatato che ci sono stati beceri, esecrabili, deplorevoli, censurabili e peccaminosi commenti  blasfemi sulla pagina facebook al video postato relativo al Sacro e prestigioso rito religioso da parte di spregevoli utenti profanatori e miserabili aggressori sacrileghi del valore del cattolicesimo e della rete che non hanno fede e non rispettano una funzione sacra nel venerdì Santo.

E’ un aspetto sociale, culturale, ambientale in forte declino!

Tanto desta stupore e sbigottimento, nonché denota amaramente un reale malessere pericoloso presente nella società in cui viviamo che mette anche a rischio il lavoro esemplare ed ammirevole degli organi di informazione, i quali subiscono lesivamente tali disdicevoli episodi da condannare apertamente.

Pertanto, colgo soltanto l’occasione per porre una seria riflessione nell’opinione pubblica su un grave problema civile, culturale, morale, intellettuale, sociale ed educativo delicatissimo che attanaglia pesantemente la società e la comunità, nonché dal quale vanno prese sempre con fermezza le dovute distanze da espressioni ed affermazioni fuori luogo verso chiunque attraverso, appunto, questo fenomeno deleterio degli “haters” che deturpano deplorevolmente l’immagine della collettività ed infrangono in maniera ripugnante e raccapricciante i limiti della “continenza” e della “decenza”, in quanto seminano irrazionali ed inspiegabili forme di odio, che sono incompatibili con i valori dell’umanità, della cristianità, del rispetto del prossimo, della solidarietà, dell’aggregazione e della partecipazione.

L’invito che rivolgo accoratamente è di prendere posizione con una netta condanna di tali episodi degenerativi forieri di perniciosi eventi, esortando uno stimolo maggiore al senso di responsabilità ed all’educazione civica.

L’informazione e la cronaca onesta di chi lavora per diffonderla obiettivamente vanno rispettate e tutelate perché patrimonio di civiltà e di virtù etiche.

Si rappresenta che una funzione religiosa cattolica di una Sacra reliquia è  cultura di valori, di fede, di morale, nonché costituisce storia, solidarietà e civiltà ricca di un popolo che con passione ed aggregazione sviluppa la sua crescita  spirituale ed anche intellettuale.

Spero che prevalga sempre il buon senso, l’equilibrio e la ragionevolezza con maturità educativa, serenità, rispetto civico, per superare un momento molto critico per l’umanità.

Le difficoltà evidenti che viviamo oggi con l’esiziale epidemia e che la mia generazione ha già affrontato un’emergenza tragica, quella del funesto terremoto del 23 novembre 1980, possono essere superate con fede, con ragionevolezza,  con moderazione e con serenità, secondo la giusta ed efficace  riscoperta dei razionali valori umani, morali, religiosi e culturali.

Con tale rinnovato auspicabile spirito costruttivo, formulo i migliori Auguri di Buona Pasqua con una preghiera speciale invocando per tutti l’aiuto della Sacra Spina, presente nella Chiesa della S.S. Annunziata di Giffoni Valle Piana, in particolar modo per chi sta soffrendo a casa e negli ospedali, nonché per i medici e per gli operatori sanitari che stanno in maniera encomiabile combattendo il “nemico invisibile del millennio”.

Con deferenza

Avv. Silvestro Amodio

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19 COMMENTI

  1. Il nostro avvocato è uno stato laico,ed io posso scrivere ciò che voglio poi nell’eventualita’ ma non è nel caso, lamagisyratjra può indagare. Anzi io leggo in quest’articolo chelei ha abusato del suo sapere e ha usato termini offensivi e da trivio verxochinonla pensa come lei. Io on credo a tutto quello che fa comodo voi fare credere alla gente e in Italia paese democratico elaico ognuno è libero di pensarla come vuole quindi lesene faccia una ragione.

  2. X constatatore
    Innanzitutto impara l’italiano. Poi proprio perché l’Italia ahimè è democrazia ci sono tanti imbecilli come te. Democrazia non significa arbitrio e potere ai fessi

  3. vabbè che ognuno può pensarla come vuole, ci mancherebbe, ma offendere non è proprio il caso!! w il vescovo!!!!

  4. Caro avvocato liberi tutti di credere alle spine sante, alla piuma dell’ala dell’arcangelo Gabriele, al sangue che si sciogle, alle vergini che aspettano nel paradiso di Allah, alla promessa degli ebrei popolo eletto o alla reincarnazione buddista ma LIBERI NOI di pensare con la nostra testa e di non vedere mezzi pubblici o soldi sottratti a tutta la comunità per portare a spasso un personaggio con abiti da scena e un pezzetto di legno in mano.

  5. Sono d’accordo che non bisogna insultare la cerimonia cristiana effettuata in questa situazione drammatica,ma rispettare anche chi non è credente e si comporti correttamente.

  6. PER CONSTATATORE,MA COSA CAZZO DICI!!!NESSUNO T’IMPONE DI CREDERE,MA DEVI PORTARE RISPETTO VERSO LA NOSTRA RELIGIONE E NON ROMPERE IL CAZZO.TE LO FACCIAMO CAPIRE CON LE BUONE O IN ALTRI MODI,CHE NON TI PIACEREBBERO!!!

  7. La cosa triste che viene usato un mezzo dei contribuenti per portare il vescovo, sottraendolo alle numerose emergenze quotidiane. La pericolosità di mettere una persona su un cassone senza nessuna protezione laterale, quindi mezzo non idoneo ne omologato al trasporto persone sul cassone (la Papa mobile viene omologata per far si che sua Santità sia protetta).

  8. Io forse vado un po’ oltre…..in tutto il mondo ci sono state,ci sono e sempre ci saranno guerre per la religione. Mi chiedo…ma bisogna per forza credere in qualcuno o qualcosa? Secondo me si starebbe molto meglio se ognuno credesse maggiormente in se stesso senza farsi trasportare da varie fantasie! Lo so che mi darete addosso,ma vi anticipo che non me ne frega un c……

  9. È vero sono stato sgrammaticato, ma Paolo l’imbecille e sicuramente di più lo sarai tu che credi alle spine, al sangue, alle piume, alle galline ai serpenti ecc…
    Poi per il leone da tastiera delle ore 19,42 demente del cazxo tu non mi fai certamente paura e se vuoi fammi sapere come fare “diciamo” a conoscerci di persona noi due io e te da soli, ti chiedo di farmelo sapere, tu scrivi qualcosa ed io ti dirò dove ti aspetterò.

  10. ma certo,trattasi di clero,loro hanno tutte le attenuanti di stato di necessità anche quando commettono reati (furti di corrente,pedofilia,etc,etc)

  11. A vedere certi commenti mi vien da pensare al sig. De Luca quando dice che “certa gente” ha la testa solo per separare le orecchie e in mezzo ha un grosso buco nero dove sono scomparsi quei pochi neuroni che avevano. Quanta miseria!!!

  12. Caro Avvocato, I commenti blasfemi sono una delle prove dell’autenticita’ della reliquia giacché il demonio non ispira commenti blasfemi se l’oggetto del commento è un falso. Al demonio i falsi non interessano.

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