Emergenza Covid-19 fase 2, Fortunato sfida Del Luca, sì alla pizza a domicilio

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
16
Stampa
A partire dal 25 aprile 2020 nel Comune di Santa Marina sarà consentita ai ristoranti e alle pizzerie la sola consegna a domicilio del cibo, purché nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, così come disposto dall’art.1, comma 1, n.2 del citato DPCM 11 marzo 2020, e nel rispetto delle misure precauzionali.

“È noto ormai che con ordinanza del Presidente della Regione Campania n. 25 del 28 marzo 2020, i cui effetti sono stati prorogati fino al 04 maggio, sono state sospese le attività di ristoranti e pizzerie anche con riferimento alla consegna a domicilio -Spiega il sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato- mentre in altre regioni d’Italia la consegna a domicilio è prevista e consentita.

L’Amministrazione di Santa Marina ha deciso di consentire questa attività all’interno del territorio comunale, considerato anche che la forzata chiusura delle attività ha messo in ginocchio l’economia e che la consegna a domicilio consentirebbe di poter in qualche modo ripartire, in considerazione anche del fatto che né nel comune di Santa Marina né nei comuni limitrofi vi sono casi di infezioni da covid 19. Ovviamente dovranno essere rispettate le misure precauzionali previste”.

I ristoratori dovranno mettere a disposizione del proprio personale prodotti igienizzanti, assicurandosi del loro utilizzo tutte le volte che ne occorra la necessità. Il personale dovrà essere munito di guanti e mascherine. Dovranno rispettare il distanziamento sociale di almeno un metro e mezzo nello svolgimento di tutte le attività. I ristoratori dovranno definire delle aree destinate al ritiro del cibo preparato, per le quali osserveranno procedure di pulizia e igienizzazione straordinarie. Queste aree dovranno essere separate dai locali destinati alla preparazione del cibo.

Il ritiro dei cibi preparati dovrà avvenire nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro con l’assenza di contatto diretto. Il cibo preparato verrà riposto immediatamente negli zaini termici o nei contenitori per il trasporto che dovranno essere mantenuti puliti con prodotti igienizzanti, per assicurare il mantenimento dei requisiti di sicurezza alimentare.

La consegna del cibo preparato dovrà avvenire assicurando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro con l’assenza di contatto diretto. Rimane sospesa l’attività di somministrazione fino a diversa disposizione.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

16 COMMENTI

  1. “considerato anche che la forzata chiusura delle attività ha messo in ginocchio l’economia”…E PERCHè NON AGGIUNGI CHE HA SALVATO TANTE VITE UMANE……..CHE SCIACALLO STO SINDACO……
    non c’è niente da fare nemmeno di fronte alla morte vi fermate pensate solo ed esclusivamente agli interessi economici….farei pagare a te e a chi vuole riaprire i costi di eventuali ricoveri…..sperando di non dover piangere altre persone che per voi sono solo NUMERI….

  2. ben fatto!!grande sindaco… mentre tutte le “risorse” sono in giro noi ITALIANI non possiamo neanche provare a ripartire meschiniiiii che non conoscono il lavoro

  3. forse solo una provocazione…un paesino di tremila anime…visto che non sono consentiti gli spostamenti dai comuni limitrofi quante pizze si possono vendere in questa settimana di anticipo dell’apertura? mah

  4. Io vivo a Bologna e sono residente a Padova.Vi posso garantire che le pizze e il cibo di asporto le ricevo sia a Bologna che a Padova dove la diffusione e’ ben più grave che a Salerno.Questa decisione di De Luca non la capisco,mi ha deluso tanto.Forse l’unico errore del Governatore in questa emergenza.

  5. Tutti a vomitare veleno, tutti a fare le spie e tutti a sperare che le cose vadino male. Questo sindaco ha avuto il coraggio di andare contro un’ordinanza senza senso e andrebbe premiato. Ovviamente chi gli va contro? I soliti pensionati o dipendenti statali che non sanno dire altro che “chiudiamo tutto”. Vi vorrei far passare un giorno senza stipendio….

  6. Ma onestamente, ma chi cavolo la deve ordinare la pizza in questo periodo, e non la faccio a casa fino settembre?

  7. ben fatto. se deluca i fontana e tutti gli artefici delle chiusure totali non avessero nessuno stipendio secondo voi ragionerebbero allo stesso modo?? loro chiudono tutto e guadagnano uguale, alla faccia dei pecoroni che li osannano e stanno senza soldi. o forse vi pagano per osannarli? qui abbbiamo perso il lavoro, o i lavori che ci permettevano di mangiare, ora veniamo a mangiare a casa VOSTRA? per deluca conte e tutti questi sfasolati da divano che fanno l’elogio del nulla e stanno alle finestre ad accusare chi sta fuori.
    Dal 25 aprile tutti a pranzo in casa deluca, ci pensa lui. Potete scegliere pure conte se preferite.

    Poi magari qualcuno mi spiega l’utilità di fare uscire pattuglie e imbarcazioni ed elicotteri delle forze dell'(ex)ordine per andare ad arrestare un pericolosissimo subacqueo in mezzo al mare.. il virus vi ha preso il cervello, ma pesantemente.

  8. asd tu la pizza te la puoi fare a casa pure fino al 2056, non interessa a nessuno e sei libero di farlo.

    ma ancora pensate che lo stare chiusi in casa ha salvato e salva le vite?? la casa è fonte di malattia. Non vedete che nelle CASE di riposo sono morti a migliaia?? non lo capite?? eppure erano proprio “chiusi in casa”!

  9. Se era così tanto pericoloso far lavorare la ristorazione con consegne a domicilio, perché lo ha fatto solo la Campania? Solita mania di protagonismo del suo presidente…

  10. sindaco sei arrivato secondo, de luca già lo ha programmato, apertura per pizzeria e locali con cibi da asporto. parlate sempre a vuoto, criticate sempre, mentre in tutta l’italia avrebbero voluto seguire la polita regionale campana. 327 decessi in campania, senza la forza degli amministratori e le direttive regionali sarebbero stati migliaia; apprezziamo per una volta il buon operato.

  11. Infatti in Campania abbiamo meno morti e contagiati delle città dove fanno l asporto…. però ho capito che a te questo aspetto della faccenda non interessa…

  12. mi interessa eccome, quindi mi stai dicendo che il virus stev nda pizz e che quindi bloccando la consegna a domicilio , fatta ovviamente con le solite precauzioni, il virus perciò non si è diffuso? giusto?

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.