“Restiamo chiusi: troppi paletti e costi”: a Salerno no a consegne a domicilio

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Troppi paletti da osservare, anche negli orari, e costi da sostenere. La riapertura “condizionata” di pizzerie ristoranti, bar, pub, pasticcerie e gelaterie, decisa  con l’ordinanza numero 37 della Regione Campania – come scrive il quotidiano “Il Mattino” –  non convince gran parte dei gestori di queste attività a Salerno. Dal 27 aprile e fino al 3 maggio, scaglionati su due distinte fasce orarie divise per categorie, sarà consentito ricevere ordini telefonici o on line dai clienti per poi recapitare a casa le consegne, ma molti non sono attrezzati per questo tipo di servizio e dovranno sostenere delle spese che rischiano di non coprire i ricavi. In molti, pertanto, hanno già annunciato di non riaprire subito i propri esercizi.

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28 COMMENTI

  1. tranquilli, faremo come nelle ultime settimane.
    Continueremo a cucinarli da noi, mangiando meglio e spendendo davvero poco.
    (altro che una, pizza gourmet 15 € o una pizza con pomodoro e aglio cinese e mozzarella tedesca sopra…)

  2. Questo è il contentino del vostro amato ed osannato presidente di regione, che si prende i meriti di tutto nonostante nelle altre regioni del sud i risultati siano stati simili, se non migliori, e con misure decisamente meno restrittive. Perchè questo contentino? Perchè ci chiederanno tasse e tributi, dicendo che la possibilità di lavorare c’è stata data e che se non abbiamo lavorato la colpa è solo nostra. E voi imbecilli ad applaudire! Così non si può lavorare, aprirei per andare in perdita, chi dice il contrario non ha mai lavorato un giorno in vita sua! Io dichiaro fallimento, licenzio tutti, voglio campare anch’ío alle spalle dei contribuenti, come insegna il signore in questione

  3. Purtroppo a decidere sono sempre persone che nella vita non hanno mai lavorato,questa è la verità.

  4. Effettivamente, leggendo l’ordinanza del Governatore non ha senso aprire per poche ore e con 3000 regole. Oramai si è deciso di affossare la nostra economia. Saranno contenti dipendenti statali, pensionati e nullafacenti che non sanno dire altro che “chiudete tutto”. Ps: mi raccomando, questo fine settimana il Re ci ha di nuovo segregati in casa, avete tutto il tempo per andare fuori al balcone a girare i video e fare segnalazioni.

  5. Veramente un disastro… Le misure sono assolutamente necessarie ma non si possono affrontare i costi per attuarle…. Le categorie di settore devono ottenere aiuti, contributivi, sospensioni bollette subito…i ricavi con orari cosi ridotti e poca affluenza non potranno mai coprire le spese vive…. Si grida: Aiutoooo… NON ABBANDONIAMOLI NELLA RIPRESA

  6. … ma non l’avevate ancora capito???
    Tante regole studiate ad arte, per scoraggiare l’apertura….
    È evidente a tutti !!!

  7. Come siete strani , al nord hanno ricominciato e sono contenti , qua rompete le palle perché nn potete aprire e aspettate i milioni Dallo stato . I ragazzi pur di uscire da casa stanno facendo volontariato gratis , provate a cercarne qualcuno da far lavorare. Seno’ fate una bella cosa chiudete e date spazio a chi ha voglia di lavorare

  8. A chiudere ci vuole un tic. Il difficile è far riaprire. Di questo passo sarà una catastrofe economica e non sanitaria.
    Decida chi deve decidere.
    Evitate questi aborti

  9. Non mi è chiaro: hanno insistito per avere il permesso per aprire e ora non aprono più? La quarantena ha brutti risvolti…

  10. Sinceramente faccio fatica a capire quali sono questi costi esorbitanti da sostenere per fare le consegne a domicilio.

  11. Ma questo che si sono messi in testa. Fase 2 e riaperture sia chiaro non vuol dire che tutto torna come prima. Mettetevelo bene nelle chiocche nulla sarà come prima

  12. Il problema è che molti per disparati motivi che non siamo noi a giudicare non hanno cercato andare ai passi con il tempo. Accettare pagamenti online dovrebbe è la normalità nel mondo occidentale ma purtroppo sia il consumatore che il proprietario dell’esercizio sono da sempre abituati ad usare solo il contante. Da qui “modernizzarsi” con un pagamenti digitali non ha costi esorbitanti ma il costo principale è il cambio di mentalità.

  13. Ma i costi di cui si parla,a parte la sanificazione dei locali ,che secondo me dovrebbe essere stata la prassi di sempre non solo nel periodo di covid,quali sono?consegne con guanti e mascherine e poi? Forse gli orari ridotti,che non consentono un ricavo tale da poter coprire le spese? Chiedo lumi.

  14. Studia un po’ di geografia, sotto Roma la regione più popolosa e difficile da gestire è la Campania, la zona di Portici è quella con la densità di popolazione più alta d’Europa….vuoi paragonare la Basilicata alla Campania.
    Finite di fare politica in maniera ignorante e strumentale, bisogna essere contro per partito preso ?

  15. Da dipendente privato di una piccola azienda, nei panni di un imprenditore licenzierei tutti e dichiarerei fallimento. Voglio vedere come si vive senza bar, pasticcerie, ristoranti, e tutti i servizi che esistono.
    Adesso basta, è ora di finirla. Si può tranquillamente accedere alle attività rispettando l’ ingresso singolo, file distanziate e dispositivi di protezione collettiva ed individuale.
    Pasticceria? uno alla volta si entra si sceglie e si va via. Bar?. Caffè distanziato 2/3 alla volta. Negozio di scarpe? uno/due alla volta. Dobbiamo muoverci, abituarci ed entrare nella mentalità che questa cosa prima di un anno non andrà via.

  16. tutti abbiamo riscoperto il piacere di preparare pizze, calzoni e crocchè. Sono più genuini e danno più soddisfazione. Quando tutto finirà penseremo diversamente e tutte queste schifezze da asporto non le comprerà più nessuno.

  17. “Non siamo attrezzati” per ricevere ordini telefonici od online e fare consegne a domicilio.

    Nel 2020.

    Levate mano, falliti. Fate spazio a chi sa lavorare. La tragedia del sud siete e siete sempre stati voi.

  18. A parte che negli ultimi due mesi abbiamo vissuto benissimo senza bar nè ristoranti, secondo te i cavernicoli che oggi gestiscono i locali in campania evadendo e sfruttando la gente a sangue e ignorando ogni genere di legge, quelli che quando va bene si ricordano di mettere il sapone nelle toilette rigorosamente non a norma, quelli che stavano tranquillamente aperti anche a marzo durante la quarantena, secondo te questi che non hanno mai rispettato una norma in vita loro si mettono a rispettare la normativa del Covid?

  19. Ma , evidentemente , “i gestori” non hanno capito che dopo il 5 di maggio (speriano) sara’ la stessa cosa che viene anticipata il 27 di aprile e fino a quando questo maledetto virus non sara’ debellato.Fino ad oggi come hanno lavorato? Le pizzerie ricevevalo la richiesta telefonica e si portava la pizza a casa, e poi la pizza d’asporto, diciamo cosi copre, il 50 % del fatturato se non di piu. Il problema vero, secondo me, è dei ristoranti,bar e pasticcerie che con la richiesta telefonica e l’asporto hanno poco a che fare , ripeto ma di qua fino a quando il virus non sarà debellato, e pure allora niente sarà come prima, ne passerà parecchio e quindi di necessità virtu’….. con tutti gli scienziati che abbiamo vuoi vedere che non si trova la soluzione!

  20. Si infatti nulla sarà come prima la polmonite contagiosa ci stravolgerà la vita per i prossimi secoli …. Ma per favore!!!

  21. Qua la geografia devi studiarla tu, nessuno ha paragonato la campania con la basilicata, ma potrebbe essere confrontata con la sicilia, dove non mi sembra ci sia tutta questa drammatizzazione. Vogliamo rimanere nel centro e fare paragoni con il lazio, decisamente più popoloso? Qua de luca e figli stanno facendo campagna politica sulla nostra pelle, altro che partito preso, qua stiamo prendendo un’altra cosa, a spese nostre, dove non batte il sole. Io sono apolitico, e vista la gentaglia che votate me ne vanto

  22. E CERTO IL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA E IL COVERNATORE DI TUTTO IL CENTROSUD ? A ME NON RISULTA . RISULTA PERO CHE ANCHE IL LAZIO CON ROMA CAPITALE ABBIA POCHISSIMI CONTAGI RISPETTO ALLA LOMBARDIA COME TUTTE LE ALTRE REGIONI DEL SUD E DEL CENTRO E MERITO DEL GOVERNATORE CAMPANO ? O DELL ESPERIENZA VISSUTA 2 SETTIMANE PRIMA AL NORD ? LA GENTE CHE RIPETE LE PAROLE DEL GOVERNATORE MI RICORDANO GLI IMPIEGATI DI FANTOZZI CHE OSSEQUIAVANO SENZA DIGNITA IL MEGA DIRETTORE CHE LI UMILIAVA HAHAHAHAHAHAH

  23. ma un bar a chi li porta i caffè, a casa della gente?!? fanno bene a non aprire! quando potranno far entrare le persone, come i primi giorni del contagio (distanziate e contingentate), allora sarà diverso.

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